La ”Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità”, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006, è stata ratificata dall’Italia nel 2009 e rappresenta un importante risultato raggiunto per la promozione dei diritti umani e per il riconoscimento dei diritti di pari opportunità e di non discriminazione. La Convenzione non riconosce ”nuovi” diritti alle persone con disabilità, ma ne ha riformulato i bisogni in termini di diritti umani. La Cooperazione Italiana, da sempre impegnata contro la lotta all’esclusione sociale, rafforza ora il suo ruolo attraverso il mandato affidatole dalla Convenzione stessa (art. 32): ”Gli Stati parti riconoscono l’importanza della cooperazione internazionale e della sua promozione, a sostegno degli sforzi dispiegati a livello nazionale per la realizzazione degli scopi e degli obiettivi della presente Convenzione, e intraprendono appropriate ed efficaci misure in questo senso, nei rapporti reciproci e al proprio interno e, ove sia appropriato, in partenariato con le organizzazioni internazionali e regionali competenti e con la società civile, in particolare con organizzazioni di persone con disabilità”.

La Cooperazione Italiana è da lungo tempo impegnata per la protezione e la promozione dei diritti delle persone con disabilità consapevole del fatto che le persone con disabilità sono circa 650 – 800 milioni (attorno al 10-12 % della popolazione mondiale) e che l’80% di queste vive nei Paesi in via di sviluppo. Numerosi studi realizzati nei Pvs indicano che l’aumento della disabilità è associato a tassi più elevati di analfabetismo, stato nutrizionale carente, bassi livelli di vaccinazione, basso peso alla nascita, un più elevato tasso di disoccupazione e sottoccupazione. In molti casi la condizione di disabilità può costituire una causa di povertà impedendo la piena partecipazione delle persone disabili alla vita economica e sociale delle loro comunità, specialmente se non sono disponibili infrastrutture e servizi adeguati.
Il nuovo corso della Cooperazione per lo Sviluppo Italiana, sotto la guida del Direttore generale Elisabetta Belloni, riconosce nel piano strategico 2009-2011 un ruolo di rilievo per l’inclusione delle tematiche della disabilità come fattore di sviluppo e di rispetto dei diritti umani.
La Dgcs ha aggiornato nel 2010 le “Linee guida sulla disabilità”, al fine di indicare principi e strumenti per l’inclusione della tematica della disabilità nell’ambito di tutti i programmi della Cooperazione Italiana allo Sviluppo.
Il nostro Paese, e la Dgcs in particolare, ha una lunga tradizione nel settore della disabilità internazionalmente riconosciuta, nel 2003, con l’assegnazione all’Italia del ”Franklin D. Roosevelt International Disability Award”.
L’Università e la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo hanno organizzato, a fine 2010, un ciclo di seminari sui Diritti dei minori e delle persone con disabilità nell’ambito delle attività e delle politiche della cooperazione internazionale: con l’obiettivo di fornire agli studenti occasioni di scambio, nell’analisi e incrocio delle modalità proprie della Cooperazione e dell’Università, su temi comuni riguardo all’Inclusione sociale, con particolare riferimento alle Linee Guida della Cooperazione italiana sui Minori e sui Diritti delle persone disabili.
Ai seminari hanno partecipato tra gli altri il Direttore Generale della Dgcs Min.Belloni e il prof.Morcellini, Direttore del Dipartimento Comunicazione e Ricerca sociale della Sapienza.
La Cooperazione italiana fa anche parte della Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, che il 21 ottobre 2011ha organizzato un Workshop a Bellaria sull'impegno dell'Italia nell'implementazione della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità in materia di Cooperazione allo Sviluppo. Obiettivo principale del Workshop, il confronto di buone pratiche fra i vari attori della cooperazione allo sviluppo, per fornire ai partecipanti informazioni e strumenti sulla Convenzione e sulle possibilità di mainstreaming all'interno dei programmi di sviluppo.