L'Ufficio II si occupa della cooperazione multilaterale, ossia dei rapporti con le organizzazioni internazionali incluse le Istituzioni Finanziarie Internazionali, con particolare riguardo alle strategie e ai programmi di cooperazione allo sviluppo. L’azione italiana nel campo della cooperazione multilaterale si svolge sia sul piano strategico e programmatico, mediante la partecipazione agli organi decisionali dei principali organismi internazionali, sia su quello più operativo del finanziamento e cofinanziamento di specifiche iniziative, come previsto dalla legge n. 49 del 1987.
L’attività di cooperazione multilaterale si concretizza attraverso la concessione di contributi volontari agli Organismi Internazionali, impegnati in attività di cooperazione allo sviluppo in aree e tematiche ritenute prioritarie dal Governo italiano. In particolare, il criterio di distribuzione delle risorse è basato su efficacia e incisività delle attività degli organismi beneficiari; grado di ricaduta politica del nostro appoggio; ruolo riservato all’Italia nei processi decisionali; fonti complessive di finanziamento disponibili. In conformità con tali criteri, una quota rilevante dei finanziamenti è stata concentrata sui maggiori organismi internazionali, prevalentemente Agenzie del sistema delle Nazioni Unite.
I rapporti con le Organizzazioni lnternazionali
Le attività dell’Ufficio puntano anche a valorizzare gli Organismi con sede in Italia: i poli di Roma, ossia la Fao (Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite), l’Ifad (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo), il Pam (Programma Alimentare Mondiale dell’Onu), di Trieste-Venezia, con i centri di ricerca facenti capo all’Unesco e all’Unido (agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale), di Torino (Centro Internazionale di Formazione dell’Oil e l’Unssc–United Nations System Staff College), di Genova (International Maritime Safety, Security and Environment Academy - Imssea), di Firenze (Innocenti Research Centre) e di Bari (Istituto Agro-nomico Mediterraneo–Iam).
Nell’ambito dell’Ufficio II, l'Unità Ifi (Istituzioni Finanziarie Internazionali) si occupa delle relazioni con le principali Istituzioni Finanziarie Internazionali ed il monitoraggio dei Trust Fund, ossia fondi fiduciari, attivi presso di esse.
I contributi volontari rivolti alle Ifi sono destinati ai cosiddetti Trust Fund, cioè fondi che nascono a seguito di accordi tra uno o più Paesi donatori - definiti pertanto single donor o multi donor - e la Ifi interessata. Tramite lo strumento del Tf si concentrano risorse verso un obiettivo, area, Paese o settore nel quale il donatore desidera operare avvalendosi dell’expertise dell’organizzazione scelta. In tal modo il Paese donatore da un lato si avvale della Ifi, la quale interviene con un bagaglio di know how ed esperienza (si pensi alla Banca Mondiale) lì dove difficilmente potrebbe arrivare il singolo donatore. Dall’altro il donatore stesso si sgrava dell’onere di un’implementazione diretta dei progetti limitandosi ad un’attività di vigilanza sull’operato dell’Istituzione e garantendosi l’opportuna visibilità.
Attualmente l’Ufficio II si occupa di Trust Funds, attivi presso:
- la Banca Mondiale (Wb)
- Banca Interamericana di Sviluppo (Iadb/Bid)
- Corporación Andina de Fomento (Caf)
- Banco Centroamericano di Integrazione Economica (Bcie)
- Banca di Sviluppo Africana (Afdb)
Il sostegno dell’Italia agli Organismi Internazionali si colloca, quindi, nel contesto degli obiettivi e delle strategie definiti, in accordo con gli altri Paesi della comunità internazionale, nel ciclo delle grandi Conferenze mondiali organizzate dalle Nazioni Unite. La "Millennium Declaration" e i "Millennium Development Goals" in essa specificati costituiscono i punti di riferimento attuali per l’azione dei Paesi donatori, impegnati nello sforzo di raggiungerli entro la scadenza del 2015.