
Le iniziative di emergenza vengono attuate attraverso diverse modalità di esecuzione a seconda dei diversi canali di finanziamento (capitoli del bilancio dello Stato):
1. Finanziamenti a titolo gratuito per l’attivazione di singoli programmi ed interventi relativi a casi di calamità e situazioni di denutrizione e di carenze igienico-sanitarie (capitolo 2183).
Questo canale di finanziamento prevede la costituzione di fondi ad hoc presso le Ambasciate italiane. Si tratta delle cosiddette iniziative bilaterali a gestione diretta.
2. Contributi volontari e finalizzati alle organizzazioni internazionali, banche e fondi di sviluppo impegnati nella cooperazione con i paesi in via di sviluppo (capitolo 2180).
Si tratta di iniziative di emergenza realizzate per il tramite di Organismi Internazionali sia con contributi stabiliti all’occorrenza – iniziative multilaterali – sia attraverso l’attivazione di fondi già destinati a tali Organizzazioni che vengono utilizzati in casi specifici (fondi bilaterali, comunemente detti Revolving Founds, perché vengono annualmente rifinanziati).
L’Italia gestisce tali fondi in collaborazione con la Federazione Internazionale della Croce Rossa (Ficross) e con gli Organismi Internazionali specializzati nei settori socio-sanitari e degli aiuti alimentari:
Tra le attività che si realizzano in collaborazione con Organismi Internazionali, un rilievo particolare meritano quelle del Deposito di Aiuti Umanitari di Brindisi - Unhrd (United Nations Humanitarian Response Depot), sito nell'area dell'aeroporto militare locale “Pierozzi”, sostenuto finanziariamente, sin dal 1984, dalla Direzione Generale. La gestione operativa del Deposito è affidata all'agenzia delle Nazioni Unite “Word Food Program”, leader nel settore degli aiuti alimentari.
Il centro di spedizioni Onu di Brindisi, con la sua duplice funzione di base logistica e di deposito, rappresenta il fulcro delle azioni umanitarie nel mondo, delle quali la Dgcs è promotrice.
Il Deposito è stato istituito per la raccolta, trasformazione, conservazione ed il successivo invio a destinazione di beni per aiuti umanitari, approvvigionati da agenzie internazionali, da impiegarsi per l'assistenza di popolazioni colpite da calamità naturali e/o emergenze complesse.
Scopo della struttura è quello di garantire un soccorso rapido ed efficace alle popolazioni in difficoltà. Gli aiuti alimentari, i farmaci e gli altri beni umanitari sono già stoccati nel deposito (cosiddetti Kit e moduli frazionabili) e sono pronti ad essere trasportati in caso di necessità, grazie anche alla collaborazione di altri partners dell'Onu.
La Cooperazione Italiana attraverso il Deposito è in grado di creare rapidamente nei Paesi colpiti dalle calamità vere e proprie basi operative, idonee a ricevere e distribuire tempestivamente gli aiuti e di valutare i danni e le necessità più immediate della popolazione.
3. Fondo per lo sminamento umanitario (capitolo 2210)
Con Legge n. 58 del 7 marzo 2001 è stato istituito il Fondo per lo Sminamento Umanitario. per interventi di sminamento umanitario, assistenza alle vittime e sensibilizzazione delle popolazioni civili.
Aiuti alimentari tramite Agea (Azienda per le Erogazioni in Agricoltura, organismo dipendente dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali)
La Cooperazione Italiana, nell’ambito della Convenzione di Londra sull'aiuto alimentare ai Paesi in via di sviluppo del 13 aprile 1999, ha disposto interventi di aiuto alimentare a favore dei Paesi in Via di Sviluppo attraverso l'Agea, azienda incaricata di provvedere alla fornitura a tali Paesi della quota di partecipazione italiana secondo le indicazioni del Ministero degli Affari Esteri.