
La Cooperazione Italiana fornisce assistenza alle popolazioni vittime di crisi umanitarie determinate da eventi catastrofici, siano essi di origine umana o naturale, con l’obiettivo di tutelare la vita, alleviare o prevenire le sofferenze e mantenere la dignità delle persone, laddove governi ed operatori locali siano impossibilitati nell’azione o non vogliano intervenire. In considerazione del mandato e degli obiettivi che intende raggiungere, ogni intervento umanitario della Cooperazione Italiana è da considerasi a titolo gratuito (Dono).
La Dgcs si impegna nel fornire una risposta che sia rapida, efficace ed efficiente, nonché adeguata ai bisogni locali nelle tre fasi dell’aiuto umanitario: 1) “prima emergenza” (relief); 2) “emergenza” (recovery and rehabilitation); 3) “post-emergenza” (Linking Relief and Rehabilitation to Development).
Nelle ore immediatamente successive alla catastrofe, ossia nella fase di “prima emergenza” (relief) il cui scopo è salvare le vite umane ed arginare l’aggravamento della condizione delle persone colpite dalla crisi, si interviene sia mediante il sostegno fornito in risposta agli appelli lanciati dalle Agenzie delle Nazioni Unite e dalle Organizzazioni appartenenti alla famiglia della Croce Rossa, sia attraverso la predisposizione di trasporti di emergenza in coordinamento con il Deposito di Aiuti Umanitari delle Nazioni Unite a Brindisi per l’invio di generi di prima necessità in favore delle comunità colpite.
Nelle successive fasi di “emergenza” (recovery and rehabilitation), in cui si mira a garantire o ripristinare adeguate condizioni socio-economiche e di sicurezza delle popolazioni che hanno già ricevuto una prima assistenza, e di “post-emergenza” (Linking Relief and Rehabilitation to Development) finalizzata a favorire una transizione verso lo sviluppo a medio e lungo termine, si interviene attraverso:
- l’avvio di iniziative multilaterali, ossia contributi d’emergenza erogati in risposta agli appelli umanitari delle Agenzie delle Nazioni Unite o degli Organismi facenti parte del Movimento di Croce Rossa (Ficross e Cicr),
- il finanziamento di iniziative multibilaterali, ossia concordate a livello bilaterale ma affidate in esecuzione ad un Organismo Internazionale specializzato,
- la costituzione di fondi ad hoc presso le Sedi diplomatiche o consolari all’estero, finalizzati al finanziamento di iniziative bilaterali.
Settori, modalità e canali di finanziamento
Le azioni di assistenza umanitaria varate dalla Cooperazione Italiana prestano particolare attenzione a quei settori ritenuti cruciali per la sopravvivenza ed il miglioramento delle condizioni essenziali di vita, quali la sicurezza alimentare e il sostegno all’agricoltura, l’accesso all’acqua ed ai servizi sanitari, la protezione dei rifugiati e degli sfollati, la promozione della condizione femminile, la tutela dei gruppi vulnerabili (minori e diversamente abili), l’istruzione, la prevenzione e la riduzione del rischio di catastrofi.
Inoltre, la Dgcs finanzia interventi nel settore dello sminamento umanitario per la bonifica delle aree contaminate dalla presenza di mine antiuomo, la fornitura di assistenza in loco alle vittime di tali ordigni, la promozione del mine risk education e lo svolgimento di attività di advocacy per l’universalizzazione della messa al bando delle mine antipersona, come previsto dalla Convenzione di Ottawa.
Le iniziative di emergenza - coordinate dall’Ufficio VI - Emergenze della Dgcs - vengono attuate attraverso diverse modalità di esecuzione a seconda dei diversi canali di finanziamento (capitoli del bilancio dello Stato), elencati qui di seguito:
3. Capitolo 2210: fondo per lo sminamento umanitario
Interventi di emergenza in corso: