Nell'ambito dell'Aiuto Pubblico allo Sviluppo (Aps) la Valutazione ha avuto una notevole evoluzione negli ultimi decenni, essendo stata chiamata a documentare i risultati delle politiche di Aps e a confermare la validità di strategie di intervento settoriali, tematiche e geografiche.
L’Ocse Dac definisce la valutazione come “l’apprezzamento sistematico e oggettivo su formulazione, realizzazioni ed esiti di un progetto, programma o politica di sviluppo che si effettua in corso d’opera o dopo il completamento delle attività previste. Essa si propone di esprimere un giudizio sulla rilevanza e il raggiungimento degli obiettivi, su efficienza, efficacia, impatto e sostenibilità. Una valutazione dovrebbe fornire informazioni credibili e utili e consentire ai beneficiari e ai donatori l’integrazione degli insegnamenti appresi nei loro processi decisionali”.
Sempre l’Ocse Dac ha definito 6 principi per la valutazione dell’Aps e ne segue l’applicazione presso le istituzioni degli stati Membri:
In ambito italiano la legge 49/87 prevede che il Comitato Direzionale disponga di una Segreteria e di un Nucleo di valutazione tecnica (Art 9, comma 6).
E' stato anche istituito un Elenco dei fornitori di tali servizi di valutazione, con un Avviso pubblico (1 agosto 2011): a fianco, la lista dei partecipanti alla manifestazione di interesse per questi servizi.
Nuove Linee Guida sulla Valutazione sono state approvate nel Comitato Direzionale del 17 giugno 2010. Riguardano appunto le valutazioni dei programmi di Cooperazione in itinere ed ex-post.