Nel settore della cooperazione allo sviluppo, l’Unione Europea ha una lunga tradizione di collaborazione con le organizzazioni della società civile (dei Paesi membri come dei Paesi partner), sia nella definizione delle policy che nella loro attuazione. Nel 2006 il Consenso Europeo per lo Sviluppo riconosce formalmente il ruolo chiave degli attori non-statali nei processi di sviluppo. In base a tale principio, l’articolo 14 del Regolamento 1905/2006 che istituisce il DCI (Development Cooperation Instrument) introduce il Programma tematico “Attori Non Statali e Autorità Locali” (NSA-LA: Non State Actors and Local Authorities), che viene mantenuto anche nella proposta di nuovo regolamento DCI attualmente in discussione (si chiamerà però “Organizzazione della Società Civile e Autorità Locali”), all’interno del più ampio negoziato sulle Prospettive Finanziarie Pluriennali 2014-2020. Le Ong possono accedere ai finanziamento dell’Unione Europea anche attraverso altri programmi tematici, quali ad esempio lo Strumento per la promozione della democrazia e dei diritti umani (EIDHR), o geografici, quali il Fondo Europeo di Sviluppo (FES) o Strumento europeo di vicinato e partenariato (ENPI), attraverso la partecipazione ai bandi di gara lanciati dalla Commissione Europea o dalle Delegazioni UE nei Paesi partner. Nel 2010 è stata lanciata dalla Commissione Europea l’iniziativa del Dialogo Strutturato, processo consultativo con le Organizzazioni della società civile, le Autorità locali e il Parlamento Europeo sul tema del ruolo e valore aggiunto degli attori non-statali nella cooperazione allo sviluppo europea. Con la Conferenza finale di Budapest del maggio 2011, sono stati presentati i risultati principali dell’iniziativa, sottoscritti dai partecipanti nella relativa Dichiarazione Finale.
All’interno della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, l’Ufficio che si occupa delle politiche di cooperazione allo sviluppo in ambito UE è l’Ufficio I, che organizza regolarmente riunioni periodiche con le Ong italiane parte del Meccanismo Informale di Consultazione Dgcs-Ong su tematiche UE.
Il 12 settembre del 2012 il tema del ruolo della società civile nelle politiche di sviluppo è stato oggetto della comunicazione della Commissione Europea dal titolo: “The roots of democracy and sustainable development: Europe's engagement with Civil Society in external relations”. Successivamente, il Consiglio Affari Esteri - segmento Sviluppo - del 15 ottobre 2012 ha approvato Conclusioni sullo stesso tema.
Sono disponibili le tre pubblicazioni elaborate nel corso del programma di Intersos in collaborazione con Cisp e Link2007 "La qualità nella cooperazione allo sviluppo: percorsi formativi per una qualificata partecipazione delle Ong alla cooperazione allo sviluppo e all'azione umanitaria dell'Unione Europea".
Si tratta di Manuali Operativi rivolti alle Ong italiane e coloro che lavorano nella cooperazione internazionale per migliorare la partnership con le agenzie europee, le competenze progettuali e procedurali delle organizzazioni.
Alla prima pubblicazione, relativa alla partnership delle Ong con la DG Echo per gli aiuti umanitari si affianca una seconda (parte 1 e parte 2) relativa al rapporto con DG Devco-EuropeAid (che unifica dal 2011 le due DG Aidco e Sviluppo) negli interventi di lotta alla povertà e di sviluppo. Una terza pubblicazione riprende infine i risultati del confronto e degli approfondimenti, tra Ong italiane, sulle buone pratiche di organizzazione, gestione e controllo in relazione alle proprie attività istituzionali di cooperazione allo sviluppo e di aiuto umanitario.