Le Organizzazioni Internazionali sono circa centocinquanta. Rappresentano un universo estremamente eterogeneo per finalità e settori d’intervento, ma anche uno dei principali strumenti, utilizzati per mettere in atto diverse attività di cooperazione. Si occupano di studiare i problemi economici dei paesi membri, della raccolta di aiuti internazionali, del coordinamento di attività economiche, dell’elaborazione di indirizzi generali, dell’attuazione di interventi di emergenza in caso di calamità o di crisi finanziarie.
Una possibile ripartizione a grandi linee si basa sul criterio della “famiglia di appartenenza”, secondo cui si possono individuare quattro diversi gruppi.
Il primo riguarda il vasto sistema delle Nazioni Unite (Onu, Undp, Unicef, Fao, Unesco, Oil, ecc.); il secondo raggruppa le Istituzioni Finanziarie Internazionali, (Fmi, Banca Mondiale, Banche Regionali di Sviluppo). Il terzo riguarda tutti gli organismi dell’Unione europea (Commissione, Parlamento, Corte, Banca di Ricostruzione e Sviluppo, Banca degli Investimenti). L’ultimo gruppo, infine, è quello che comprende tutte le altre Organizzazioni Internazionali, a cominciare dalla Nato, che ha intrapreso un processo di adattamento al nuovo contesto strategico mondiale, dopo il Vertice di Pratica di Mare (maggio 2002), che ha sancito un nuovo rapporto tra l’Alleanza e la Russia).
Di seguito sono riportate le O.I. con cui lavora la Dgcs: