Principali partner della Cooperazione italiana sono i Ministeri. In particolare il Ministero degli Affari Esteri (Mae) ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) sono i maggiori soggetti erogatori dell’Aps italiano (circa 1/3 ciascuno).
L’ultimo terzo dell’Aps italiano è costituito dai trasferimenti all’Unione Europea.
La Cooperazione Italiana sostiene i programmi realizzati da diverse Organizzazioni Internazionali: dalle Agenzie delle NU, dalla Banca Mondiale e dagli organismi di integrazione regionale in Africa (Igad, Sadc, Cilss) ed in America Latina (Cepal), il polo agricolo romano - Fad, Pam, Ifad, gli Organismi Internazionali operanti in Italia, come il Centro Oil e l’ Unicri a Torino, gli Uffici Unido a Milano e Bologna, il Centro Unicef a Firenze, l’Ufficio Oim a Roma, lo Iam a Bari, il deposito delle Nazioni Unite di Bari per gli interventi umanitari d’emergenza.
Rapporti strategici legano la Cooperazione Italiana al mondo del volontariato e alle Ong italiane attraverso il supporto alle loro attività finalizzate allo sviluppo sia sul piano della promozione delle iniziative sia su quello della loro valorizzazione in seno ai programmi predisposti dalle Agenzie delle NU e dall’Unione Europea.
Una nuova e fondamentale strategia distintiva della Cooperazione Italiana riguarda il crescente ricorso alla Cooperazione decentrata fatta con Regioni, Comuni, fondazioni pubbliche e private, Associazioni, Università e Centri di Ricerca onde muovere l’intero “Sistema Italia” verso importanti progetti di cooperazione allo sviluppo in conformità con gli Obiettivi di Sviluppo dell’Onu che postulano un crescente partenariato tra settore pubblico e privato nella lotta alla povertà ed alla grandi sfide globali.