L'intervento italiano di cooperazione, che dal 1985 al 2007 ha visto un impegno di circa 270 mln di euro, nel corso degli anni ha diversificato i suoi progetti di aiuto alla popolazione palestinese, per coniugare esigenze umanitarie determinate da situazioni d'emergenza atipica e promozione di uno sviluppo sostenibile.
In linea con gli altri Paesi Donatori e la Comunità Internazionale, la Cooperazione italiana ha aderito agli impegni assunti dall'Anp mediante il Palestinian Reform and Development Plan (Prdp), Piano di Sviluppo Nazionale disegnato per il triennio 2008-2010 e presentato ufficialmente in occasione della Conferenza di Parigi il 17 Dicembre 2007.
In particolare, alla Conferenza di Parigi l'Italia si è impegnata nei confronti dell'Anp confermando un contributo di 80 mln di euro a dono per il prossimo triennio.
Il nostro Paese inoltre mobiliterà a favore del popolo palestinese nel periodo 2008-2010 un ulteriore, importante flusso di finanziamenti - 108 mln di euro (di cui 56 mln a dono e 52 come credito d'aiuto) - nei settori d'intervento in cui la Cooperazione è già attiva e in particolare nelle aree di promozione dello sviluppo sociale e umano (genere, istruzione, sanità, ambiente, acqua), nel sostegno alla crescita economica (agricoltura, settore privato, microcredito, patrimonio culturale), nel supporto alle riforme e al Buon Governo (giustizia, rafforzamento delle istituzioni, institutional e capacity building) e nell' emergenza umanitaria. In particolare nei settori del Buon Governo e del sostegno alle Istituzioni, l'Italia a Parigi ha promesso di intervenire nel triennio (2007-2011) con 8.5 milioni di euro che si stanno traducendo in iniziative mirate a coniugare le esigenze istituzionali dell'Anp con quelle dello sviluppo economico e sociale sostenibile.
Le iniziative attualmente in corso sono articolate nei diversi settori di seguito indicati
In questo ambito le principali iniziative sono:
1. Pmps - Programma di sostegno alle municipalità palestinesi.
L'iniziativa prevede un importante coinvolgimento del sistema degli enti locali italiani per il rafforzamento delle capacità tecniche, amministrative e gestionali degli enti locali palestinesi in quattro governatorati: Gerusalemme, Betlemme, Hebron e Khan Yunis. Obiettivo principale del programma é quello di contribuire alla ricostruzione del sistema degli enti locali palestinesi, assicurando alle comunità locali il ripristino ed il funzionamento dei servizi essenziali. L'intervento punta inoltre al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione araba di Gerusalemme Est.
L'iniziativa è stata finanziata con un importo complessivo di 25mln di euro, di cui 17.850mln devono essere ancora erogati.
2. Istituzione della Camera Arbitrale
L'iniziativa, che il Governo italiano eseguirà in collaborazione con la Regione Umbria, e' un primo importante frutto dell'impegno per rafforzare la collaborazione sinergica tra il Ministero degli Esteri e le Regioni italiane nella cooperazione allo sviluppo nel campo della Good Governance: contribuirà a risolvere i contenziosi tra imprese, importante passo per il rilancio degli investimenti pubblici e privati nell'economia locale.
Il progetto è stato finanziato per 920mila euro.
3. Creazione del Dipartimento per i Diritti Umani presso il Ministero della Giustizia
Nell'ambito del sostegno alla giustizia la Dgcs interviene con questo progetto finanziato per un valore di 900mila euro.
4. Formazione di dirigenti e quadri tecnici della Pubblica Amministrazione e Capacity e institutional building per il rafforzamento delle competenze tecniche dell'Ufficio della Presidenza.
L'intervento è costituito da due iniziative:
L'iniziativa è finanziata con un importo di 0.947mln di euro.
5. Supporto alla missione Eucopps
Nel settore allargato dello stato di diritto si sono messi in cantiere progetti mirati alla formazione della Polizia Turistica e della Polizia Stradale palestinese del valore di 1.5 mln di euro circa.
1. Riabilitazione della rete idrica di Hebron (Fase II)
Il progetto mira ad accrescere le capacità di gestione e distribuzione di acqua potabile, attraverso la riabilitazione della rete idrica di Hebron. Nel corso della prima fase si è portata a termine la realizzazione di un serbatoio di acqua potabile nella città e la sostituzione di tubature nella rete idrica. La seconda fase del progetto prevede la messa a punto di un software informatico per la verifica di eventuali perdite nel sistema di distribuzione.
L'importo complessivo del progetto è di 1.150mln di euro.
Programma a Credito d'Aiuto per le Piccole e Medie Imprese
Il rilancio del programma a credito d'aiuto ha offerto numerose opportunità di scambio e conoscenza reciproca tra il mondo imprenditoriale palestinese e quello italiano, aprendo la strada a forme di partenariato.
Il progetto è stato finanziato con 25 mln di euro .
SVILUPPO RURALE - AGRICOLTURA - PESCA
In questo ambito le principali iniziative sono:
1. Progetto di sviluppo rurale integrato nel distretto di Hebron.
L'intervento si pone come obiettivo principale quello di generare nuove entrate e creare nuove opportunità di lavoro nel distretto di Hebron, una delle zone rurali più povere nel sud della Cisgiordania, mediante la rimessa a coltura di circa 250 ettari di terreno.
Per la realizzazione del progetto sono stati stanziati 2.119mln di euro, di cui 1.175mln risultano già erogati.
2. Produzione di olio d'oliva di qualità
Le attività previste dall'intervento fanno riferimento all'intero ciclo produttivo dell'olio: la coltivazione degli ulivi, la molitura delle olive e il marketing del prodotto finale. L'iniziativa prevede la costituzione e l'avvio del Palestinian Olive Oil Council (Pooc); la realizzazione di quattro aree pilota di 10 ettari ciascuna, coltivate da circa 400 famiglie contadine; l'assistenza tecnica diretta per gli olivicoltori delle aree pilota, attraverso la fornitura di semplici e sostenibili strumenti di produzione; la realizzazione di 7 corsi di specializzazione per 62 tecnici agricoli palestinesi; la realizzazione di uno studio per la costituzione di un marchio di qualità dell'olio; l'attivazione di una campagna di sensibilizzazione e diffusione per incrementare il consumo di olio di oliva.
L'iniziativa è finanziata con un importo di 0.915mln di euro.
In questo ambito le principali iniziative sono:
1. PegaseL'Italia ha recentemente stanziato 20 milioni di euro per il supporto diretto al bilancio dell'Anp a sostegno del programma socio-assistenziale del Ministero Palestinese per gli Affari Sociali nell'attuale situazione di crisi economica e sociale. Attraverso il contributo italiano, oltre 45.000 famiglie che vivono sotto il livello di povertà in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza potranno ricevere un sostegno economico che permettera' di alleviarne le difficili condizioni di vita.
Obiettivo del programma é garantire alla popolazione palestinese livelli adeguati di assistenza sanitaria e contribuire allo sviluppo del sistema sanitario locale e nazionale. Il recente avvio della nuova iniziativa consente all'Italia, nei prossimi tre anni, di mantenere il tradizionale ruolo guida (sheperdship) nel coordinamento degli interventi degli altri Paesi donatori e nel sostegno al Ministero della Sanità palestinese, in modo particolare per lo sviluppo di un piano nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie neoplastiche e per la realizzazione di un piano di controllo e prevenzione dei rischi ambientali per la salute pubblica.
Il Programma è stato finanziato con un importo complessivo di 7.712mln di euro, di cui 3.123mln già erogati.
II progetto ha come finalità la creazione delle condizioni affinché i trattamenti terapeutici necessari siano erogati, laddove sussistano i mezzi e le professionalità, da strutture sanitarie palestinesi private o gestite da Ong presenti nei Territori e a Gerusalemme Est, oppure in ospedali israeliani o dei Paesi dell'area confinante.
L'importo complessivo del progetto ammonta a 2.850mln di euro.
Il Mehwar, centro nazionale antiviolenza dedicato alla tutela delle donne palestinesi e della famiglia, è stato realizzato con un precedente contributo della Banca mondiale. Per garantire continuità ai numerosi servizi offerti dal centro - assistenza psicologica e legale alle donne e ai bambini vittime di violenza domestica, formazione, attività di sensibilizzazione rivolte alla comunità per diminuire l'incidenza di tale fenomeno - la Cooperazione italiana ha finanziato una seconda fase del progetto con un nuovo contributo multilaterale deliberato a luglio 2007.
Il finanziamento del progetto ammonta complessivamente a 2.016mln di euro.
In questo ambito le principali iniziative sono:
1. Iniziativa di emergenza per il sostegno della popolazione palestinese residente in Cisgiordania e Gerusalemme Est.Obiettivo dell'intervento è quello di contrastare il degrado della situazione umanitaria in Cisgiordania e Gerusalemme Est, causato principalmente dal "sistema di chiusure" interne ai Territori e dalla costruzione del Muro. Il programma prevede la realizzazione in loco di 12 progetti affidati alle Ong italiane e di un intervento direttamente eseguito dalla Utl di Gerusalemme. I 12 progetti rispondono a questi obiettivi: contribuire a rivitalizzare l'economia palestinese con interventi di assistenza all'agricoltura e alla creazione di lavori temporanei; sostenere il lavoro delle Ong attive a Gerusalemme Est, impegnate nel garantire servizi primari alla popolazione, primi tra tutti quelli sanitari; essere di supporto alla vita quotidiana di chi vive nella zona "cerniera".
L'intervento è sostenuto da un finanziamento di 2.6mln di euro, di cui 1.560mln risultano già erogati.
2. Iniziativa di emergenza per il sostegno della popolazione palestinese in Cisgiordania
L'iniziativa rafforzerà il contributo di 2.6mln di euro per la realizzazione di 12 iniziative, già in corso di esecuzione, volte ad alleviare le conseguenze socio-economiche e sanitarie generate dalla costruzione del Muro e dalle altre restrizioni alla mobilità della popolazione palestinese. Obiettivo principale del nuovo intervento è quello di sostenere, dal punto di vista sociale, economico e sanitario, comunità e villaggi confinati nell'area inclusa tra il Muro e la Linea verde (zona "cerniera"), garantendo alla popolazione l'erogazione dei servizi essenziali. L'iniziativa prevede: sostegno alle autorità locali di villaggi e comunità intrappolate nella zona "cerniera" nell'erogazione dei servizi essenziali; erogazione di servizi pubblici essenziali nella città di Ramallah; realizzazione di una stazione intermedia di emergenza per la raccolta dei rifiuti solidi urbani della città di Betlemme; protezione delle donne a rischio sociale, mediante il potenziamento dei servizi erogati dal Centro nazionale per la protezione delle donne colpite da violenza domestica; rinforzo dei servizi sanitari di base nel distretto di Betlemme.
A copertura dell'iniziativa è stato stanziato 1mln di euro.
3. Iniziativa di emergenza per il sostegno della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza
A seguito dell'emergenza determinata dalla ripresa del conflitto nella Striscia di Gaza il 27 dicembre 2008, la Cooperazione ha inviato in due fasi aiuti in cibo, medicinali e corredo parasanitario per 12.3 milioni di euro. Il sostegno umanitario prevede anche la presenza in loco di medici pediatri italiani. Si sta inoltre programmando un ulteriore aiuto di 10 milioni di euro, sempre a condizione che a usufruirne sia l'Anp con l'esclusione di Hamas.
4. Nuovo Programma di Emergenza
E' stato stanziato un finanziamento di 4.9 milioni di euro a favore delle popolazioni residenti in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, attraverso l'attuazione di 24 progetti affidati a Ong italiane per assistere i più deboli. Obiettivo generale dell'intervento è contribuire alla difesa della vita umana e alla salvaguardia della salute nell'attuale contesto di grave crisi umanitaria ed economica, aggravata dalle numerose restrizioni al movimento e da una complessa frammentazione geografica.