L’intervento italiano di cooperazione allo sviluppo in Afghanistan, dal 1988 ad oggi, ammonta a 247 mln di Euro.
Negli ultimi anni, in seguito al riconoscimento da parte dell’Italia della Repubblica Islamica dell’Afghanistan, si è registrato un rinnovato impulso alla realizzazione di progetti di cooperazione a sostegno dello sviluppo economico, ma anche della promozione delle istituzioni e della società civile.
Nel corso del 2007, gli interventi di cooperazione finanziati dall’Italia a favore dell’Afghanistan ammontano a circa 66 mln di Euro, di cui circa 28,1 mln di Euro a carico dei fondi ordinari della DGCS.
Nel 2008 risultavano in corso complessivamente 26 iniziative, per un importo totale di 82,5 mln di Euro, di cui le più rilevanti sono articolate nei diversi ambiti come di seguito indicato.
Per i principali progetti finanziati dalla Dgcs in corso nel 2009, si può consultare la pagina dedicata agli aggiornamenti nelle iniziative Afghanistan.
In questo ambito le principali iniziative sono:
1. Incremento delle capacità afghane per l’attuazione di una riforma sostenibile del sistema giudiziario
L’intervento a sostegno della riforma del sistema giudiziario è realizzato dall’International Development Law Organization (Idlo), in coerenza con quanto previsto dal programma quinquennale di riforma “Compact” e della Strategia di Sviluppo nazionale afghano (Ands - Afghanistan National Development Strategy).
L’intervento è finanziato con un contributo volontario di 6 mln di Euro.
2. Programma di assistenza tecnica ai ministeri afghani
Il programma di assistenza tecnica si articola in due fasi, la prima avviata nel 2002 e la seconda, di consolidamento, nel 2004. L’attività di assistenza si svolge a Kabul presso i ministeri di competenza e le aziende correlate che hanno la sede principale nella capitale. Lo scopo principale è avvicinare le strutture di governo centrali e quelle periferiche, permettendo la progressiva canalizzazione degli aiuti internazionali e facilitando lo sviluppo e l’urbanizzazione dei contesti rurali. I beneficiari diretti sono alcuni membri del personale dei ministeri che operano in stretta collaborazione con il personale tecnico specializzato inviato per realizzare il progetto; i beneficiari indiretti sono identificabili negli utenti delle future strutture di governo, sia centrali sia industriali.
L’importo a sostengo dell’iniziativa è di 2 mln di Euro.
3. Riabilitazione e sostegno al sistema giudiziario e penitenziario afghano
Rappresenta una delle principali iniziative di cooperazione italiana nel settore Giustizia. Le principali attività del settore si sono suddivise fra la formazione professionale di operatori della giustizia, la redazione e la riorganizzazione di Leggi e Codici, la riabilitazione di edifici del settore e di penitenziari, le iniziative a favore della giustizia a livello distrettuale e provinciale, cofinanziate con partner internazionali.
L’importo a sostengo dell’iniziativa è di 1,24 mln di Euro.
In questo ambito le principali iniziative sono:
1. Programma sanitario per le province di Kabul e Baghlan 2007-2009
Il programma di sviluppo sanitario per le province di Kabul e Baghlan, con particolare riferimento al settore materno-infantile ed alle donne ustionate, è ripartito in tre progetti principali:
Ospedale Specialistico Esteqlal a Kabul; dopo la costruzione dell’ospedale c’è bisogno di sostenerne l’attività, garantendo assistenza a un bacino di utenza di circa un milione di abitanti dell’area suburbana sud-occidentale della capitale.
Cliniche di base nell’area dell’Ospedale Esteqlal; questa iniziativa prevede l’assistenza alle cliniche afferenti a Esteqlal, baricentro di una delle quattro ripartizioni in cui il Ministero per la Salute Pubblica (Ministery of Public Health/Moph), ha diviso le cliniche esistenti per l’affidamento ai donatori disponibili.
Intervento nella provincia di Baghlan, finalizzata a consolidare e sviluppare le iniziative d’emergenza in un’ottica di sostenibilità, garantendo particolare rilievo agli aspetti relativi all’accesso alla salute - attraverso il miglioramento della pianificazione, del monitoraggio e della formazione del personale - ed agli aspetti di “umanizzazione” dei servizi.
Il programma è sostenuto da un finanziamento di 3,28 mln di Euro.
2. Assistenza al rimpatrio volontario dei rifugiati afghani da Iran e Pakistan
L’importo stanziato per la realizzazione delle attività è di 3 mln di Euro.
3. National Action Plan for Women in Afghanistan
Il programma si divide in due linee di intervento (Institutionalizing Gender Mainstreaming e Protection of Women at Risk and Prevention of Sexual and Gender-based Violence), finalizzate a favorire il riconoscimento dei diritti delle donne nella vita istituzionale del Paese ed a prevenire i rischi di discriminazione e violenza sessuale e di genere.
L’importo stanziato per la realizzazione delle attività e di 1 mln di Euro.
4. Ricostruzione della rete radio tv educational
L’Italia continua a dare il proprio supporto all’Unesco per la ricostruzione della rete radio e dei servizi televisivi educational di Ertv, progetto che il governo italiano ha finanziato già negli ultimi cinque anni con l’obiettivo di raggiungere, con le trasmissioni, parti assai remote del paese e comunità che non hanno accesso alla scuola. Il nuovo progetto bilaterale avrà la durata di tre anni dall’avvio a metà 2009. Nel 2011 sarà il Ministero dell’Istruzione afgano ad assumersi grossa parte dei costi operativi. Nel tempo si sono tenuti corsi, sia in Afghanistan sia all’estero (Malesia, India e Pakistan), per migliorare la preparazione dello staff di insegnanti e broadcaster. L'atteggiamento del personale, le loro capacità e quindi la qualità dei programmi sono notevolmente migliorati: dall’aprile 2008 la rinnovata Ertv trasmette per 24 ore al giorno programmi radio e per 3 ore programmi tv. Da quando il progetto è partito sono stati prodotti 104 programmi radio e concepiti 12 programmi Tv. Ci sono altri obiettivi da raggiungere e in quest’ottica l’Unesco si impegna nello sviluppo di Ertv: partire dai livelli raggiunti per produrre moduli di formazione pedagogica sulla pace e supporti psicosociali per l’istruzione di base.
In questo ambito le principali iniziative sono:
1. Costruzione della strada Maidan Shar–Bamyan, progetto ponte ad alta densità di manodoperaQuesto intervento si definisce progetto ponte, in quanto concepito per dare la possibilità alle popolazioni che vivono nelle zone attraversate dalla strada di superare con più facilità le estremamente difficili condizioni economiche e sociali, attraverso il miglioramento degli spostamenti di persone e merci ed inoltre attraverso introiti addizionali diretti dei lavoratori che parteciperanno ai lavori di riabilitazione e costruzione della strada stessa.
La somma messa a disposizione dalla Cooperazione italiana allo sviluppo è di 36 mln di Euro.
2. Iniziativa di emergenza a favore delle popolazioni della Provincia di Herat
L’intervento è finalizzato alla ristrutturazione degli impianti di urbanizzazione; alla costruzione di un impianto di produzione di ossigeno e riabilitazione del Padiglione più recente, compresa la ristrutturazione della Radiologia con opere di protezione per i raggi X; a riabilitare i pozzi nelle aree rurali e gli acquedotti nelle aree urbane; a fornire materiale didattico e di consumo ed a promuovere corsi di alfabetizzazione e di formazione professionale nell’Ospedale Provinciale di Herat.
L’importo stanziato in tre tranche per la realizzazione dell’iniziativa ammonta a 7,4 mln di Euro.
3. Interventi urgenti a supporto della costruzione della strada Maidan Shar–Bamyan, progetto ponte ad alta densità di manodopera
Il progetto costituisce un primo intervento urgente per migliorare le condizioni del primo tratto della strada Kabul-Bamyan nelle province di Wardak e Bamyan.
L’importo stanziato per l’intervento è di 2 mln di Euro.
4. Programma di emergenza in Afghanistan a favore delle popolazioni più vulnerabili delle province di Kabul, Baghlan, Badghis e Wardak
Il programma di emergenza multisettoriale ha consentito di realizzare, nelle province selezionate del Paese, progetti integrati per dotare fasce vulnerabili della popolazione di servizi essenziali nei settori idrico, sanitario e socio-educativo, favorendo al tempo stesso lo sviluppo di alcune attività microproduttive in favore di donne vulnerabili.
L’importo stanziato per realizzare il programma è di 2 mln di Euro.