Salta a: Home | Menu principale | Contenuti
Bandiera del Paese
Bandiera del Paese







 

 

 

 

 

Aiuto Bilaterale: principali Paesi donatori (2007)
Paesi Aps (mln US$)
Stati Uniti 308
Italia 44
Canada 40
UK 14
Corea 4
Giappone 4
Svezia 3
Belgio 1

Fonte: Ministry of Planning and Development Cooperation / Iraq

 

 

Aiuto Bilaterale: principali Paesi donatori (2008)
Paesi Aps (mln US$)
Italia 53
Stati Uniti 32
Svezia 15
Giappone 0.547

Fonte: Ministry of Planning and Development Cooperation / Iraq

La Cooperazione nel Paese

 

Qui di seguito sono riportati informazioni sintetiche sulla cooperazione internazionale, europea ed italiana nel paese

 

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

 

Bilaterale

Nel 2007 l'Iraq ha ricevuto 9.094,32 milioni di US$ in aiuti bilaterali. (Fonte Oecd")

 

Aiuto bilaterale per settore (2006-2007)

Grafico


















 

 

Multilaterale

L' aiuto è fornito dai seguenti Organismi Internazionali dell'Onu:

E-mine 17 progetti attivi al 2009 44,7
Fao 14 progetti attivi nel 2009 83,6
Iom 12 progetti in corso n.d.
Unami attività di monitoraggio delle iniziative di cooperazione n.d.
Unctad 11 progetti attivi al 2008 2,3
Undp 2 progetti attivi al 2009 3,5
Un Habitat 8 progetti in corso nel 2009 47
Unhcr aumentata la richiesta di fondi per i progetti nel paese 299
Unido 5 progetti attivi al 2009 11,1
Unifem 1 progetto attivo al 2009 n.d.
Wfp 1 progetto al 2009 83
World Bank 20 progetti attivi nel 2009 817,1

Fonte: siti istituzionali delle Organizzazioni internazionali elencate. Importi in mln $.


COOPERAZIONE EUROPEA

L'obiettivo dell'Unione Europea in Iraq, dove è impegnata negli aiuti umanitari dal 1992, è di contribuire alla sicurezza, alla stabilità, all'unità, alla prosperità ed all'instaurazione della democrazia nel Paese, affinché i diritti umani siano rispettati e le minoranze protette. La Commissione ha erogato dal 2003 al 2008   933,1 mln di euro. I progetti si sono concentrati sull’educazione, sul sostegno al processo elettorale e alla riforma costituzionale, su IDPs e rifugiati e su altri settori. La Commissione stà al momento elaborando il primo “country strategy paper” quinquennale con disponibilità di circa 20 milioni di euro l’anno e possibilita’ di joint-programming con i Paesi membri UE. E’ imminente la conclusione di un Accordo di Commercio e Cooperazione.


La maggior parte del finanziamento, circa 600 mln di euro, è andata all'Irffi, International Reconstruction Fund Facility for Iraq - di cui risulta essere il principale donatore, coprendo il 46% del totale dei finanziamenti ricevuti . Nel 2009 la quota finanziata nell'Irffi è salita a 772 mln di euro. Per gli aiuti umanitari, nel 2007 la Commissione ha stanziato 17,8 mln di euro. La difficile condizione di sicurezza nel paese ha causato difficoltà per la distribuzione di prodotti indispensabili quali acqua, prodotti sanitari e igienici nelle diverse aree del paese. Nello stesso 2007 la Commissione ha istituito un fondo di 7,8 mln di euro per sostenere i 2,3 milioni di profughi. Questa assistenza provvede a fornire protezione e soccorso non solo ai profughi iracheni, ma anche ad altri nuclei in difficoltà, incluse le comunità ospiti, colpite dal conflitto. La Commissione supporta inoltre il Comitato internazionale della Croce Rossa nell'organizzazione di attività d'aiuto volte a fornire acqua, prodotti sanitari e operazioni di protezione.


COOPERAZIONE ITALIANA

Fin dal maggio 2003 l'intervento italiano in Iraq ha avuto come obiettivo principale lo sviluppo e la ricostruzione in chiave democratica delle istituzioni del Paese, nella prospettiva di restituire agli stessi iracheni la gestione delle proprie amministrazioni, attraverso un'azione in tre ambiti principali:

  • sostegno alla ricostruzione delle istituzioni;
  • interventi di immediato impatto per far fronte ai bisogni più urgenti della popolazione;
  • sostegno all'ampliamento della base infrastrutturale per aiutare il nuovo Iraq a superare il deficit strutturale che affligge il paese sin dagli anni '80.

Sono stati portati a termine complessivamente 500 progetti per un totale di oltre 300 mln di euro, ai quali si aggiungono i 30 mln a dono della Dgcs per il 2009, principalmente destinati a capacity building in diversi settori: sanità, gestione delle acque, ambiente, agricoltura, trasporti, patrimonio archeologico, good governance, rule of law, riconciliazione nazionale e diritti umani, sviluppo del settore privato, oltre ad attività nel settore della sicurezza (in particolare a partire dal 2007 attraverso la Nato Training Mission).

In base al Trattato di Amicizia, Partenariato e Cooperazione sono inoltre previsti 400 milioni di crediti d'aiuto, 100 dei quali già impegnati in favore di agricoltura e irrigazione.

Tra le diverse iniziative che hanno coinvolto istituzioni, associazioni, realtà imprenditoriali italiane e irachene 115 sono i progetti portati avanti sotto l'etichetta "L'Italia per l'Iraq", la cui attività, in accordo con le autorità locali, viene coordinata dal nostro ministero degli Affari esteri mediante una specifica "Task Force Iraq" - prima di pertinenza della Direzione Generale per i paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, ora della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo - che si avvale sul territorio della collaborazione di esperti impiegati a vario titolo a Baghdad, nel Dhi Qar e nella Regione del Kurdistan iracheno.

In Iraq è attiva anche l'Unità di sostegno alla Ricostruzione/Usr, che opera attualmente soltanto con personale civile: i progetti di sua competenza sono 78 per un valore complessivo di 42,7 mln di euro.