
Il progetto, affidato alla Ong Movimondo, è stato realizzato in collaborazione con il Cea - Centro di Studi Africani - dell’Università E. Modlane di Maputo. Obiettivo generale del progetto è stato la promozione di un approccio di genere nella realizzazione del Programma di ricostruzione nazionale e del Programma straordinario italiano.
Al fine di favorire e potenziare la partecipazione delle donne alla ridefinizione delle regole della vita democratica del Paese, sia in ambito economico e sociale che in quello istituzionale, il progetto si è focalizzato principalmente sull’obiettivo di rafforzamento del Cea e sulla sperimentazione di metodologie innovative per la diffusione di una cultura volta a favorire “l’uguaglianza di genere”. Il programma pertanto ha messo a punto una metodologia operativa di ricerca/intervento sulle tematiche di genere favorendo in tal modo l’articolarsi logico e sistematico tra la ricerca accademica e l’intervento diretto sul territorio.
A chiusura del ciclo metodologico, sono stati attuati due microprogetti pilota. Il primo, realizzato in collaborazione con una Ong locale, Oram (Organizzazione Rurale di Mutuo Aiuto), ha promosso un’attività di “Sostegno dello sviluppo organizzato e sostenibile dell’agricoltura nel Distretto di Manhiça”, di cui hanno beneficiato 800 contadini e contadine, organizzati in Associazioni. Il secondo, “Riattivazione dell’Agricoltura di sussistenza per famiglie contadine dell’Unione distrettuale di Manhiça”, è stato realizzato con Unac, Unione Nazionale delle Associzioni Contadine, e si è indirizzato a 150 agricoltori di 5 differenti unioni, di cui 87 per cento donne, per la maggior parte capofamiglia, e ad oltre 30 famiglie disagiate.