
Nell’arco dei 4 anni in cui si sono dispiegati gli interventi di emergenza nella Provincia di Herat, le opere di approvvigionamento idrico hanno scandito il ritmo di tutti gli altri progetti realizzati: dove sorgeva una scuola o un ospedale è stato scavato un pozzo o ricostruita una fognatura; dove un’attività agricola nasceva o veniva rilanciata si è provvisto a rifornirla di acqua cercando di utilizzare i metodi e le tecnologie più razionali per non disperdere e sfruttare al meglio quello che è un bene raro soprattutto per un territorio minacciato da siccità e desertificazione. Sono stati riabilitati e talvolta completamente ricostruiti acquedotti cittadini e rurali, realizzati sbarramenti nell’alveo dei fiumi e canali di irrigazione, scavati pozzi adiacenti alle unità sanitarie e alle scuole ricostrutite e per l’approvvigionamento irriguo a fini alimentari ed agricoli, contribuendo sia a soddisfare il fabbisogno idrico della popolazione e quello energetico delle attività economiche, sia a migliorare le condizioni igienico-sanitarie generali.
I progetti realizzati nel settore idrico sono anche quelli che hanno registrato la ricaduta più numerosa in termini di beneficio per la popolazione afgana: complessivamente, infatti, oltre 300.000 persone hanno beneficiato in maniera diretta o indiretta dei lavori di riabilitazione promossi dalla Cooperazione Italiana in Afghanistan.
Il quadro dei progetti realizzati va dal massiccio intervento sui problemi di approvvigionamento idrico del territorio, alla riabilitazione dei canali di irrigazione, alla creazione di numerosi pozzi.
Altri interventi di emergenza
Tra le attività di emergenza , realizzate nel settore idrico, ricordiamo inoltre: l’installazione di torri piezometriche nelle e la realizzazione di pozzi e acquedotti in distretti situati in aree remote rispetto alla città di Herat. In particolare, gli ultimi interventi si sono concentrati nel rilievo di risorse idriche nei distretti di Zenda Jan e Karoukh, e nel potenziamento delle capacità di analisi chimica/batteriologica delle acque del laboratorio di analisi di Herat.
Tra il 2007 ed il 2008 la Cooperazione Italiana ha portato a termine i lavori di estensione degli acquedotti nelle città di Shindand, Pashtun Zarghun, Zenda Jan e Ghoryan, avviando inoltre un Programma di Institution Building per la gestione degli acquedotti nei suddetti distretti e training del personale locale.