
Per la giustizia sociale e ambientale
Tra il 15 e il 23 giugno, avrà luogo il Summit dei Popoli per la giustizia sociale e ambientale al Flamengo, a Rio de Janeiro. La società civile globale, le organizzazioni, collettivi e movimenti sociali occuperanno una discarica per proporre un nuovo modo di vivere sul pianeta, in solidarietà contro la mercificazione della natura e in difesa dei beni comuni.
L'ordine del giorno previsto per il vertice ufficiale, Rio +20, la cosiddetta "Green economy" e la Governance globale, è considerata dagli organizzatori del Summit non soddisfacente per affrontare la crisi globale, causata dai modelli di produzione capitalistica e di consumo. L'Assemblea permanente è organizzata attorno a tre assi, per discutere le cause strutturali dell'attuale crisi di civiltà, senza frammentarla in crisi specifiche: 1) Denuncia delle cause strutturali e delle nuove forme di accumulazione; 2) Soluzioni e nuovi paradigmi; 3) Agende, campagne e mobilitazioni in cui articolare il movimento dopo Rio.
Dialoghi sullo Sviluppo sostenibile
Da parte sua, iIl Governo brasiliano sta organizzando, con il supporto delle Nazioni Unite, il programma di Dialoghi sullo Sviluppo Sostenibile, Forum della società civile che si svolgerà a Riocentro, dal 16 al 19 giugno, nell’ambito della Conferenza di Rio+20. Prenderanno parte attiva al Forum i principali Major Groups: i rappresentanti della società civile, le Ong, la comunità scientifica, il settore privato, con la finalità di discutere sugli argomenti relativi allo sviluppo sostenibile.
Non sarà prevista la presenza dei rappresentanti dei governi nazionali e delle agenzie dell'Onu.
I temi di discussione del Forum
1) Sviluppo sostenibile come strumento di lotta alla povertà
2) Sviluppo sostenibile come risposta alle crisi finanziaria ed economica globali
3) Disoccupazione, “decent work” e migrazioni
4) L’economia dello sviluppo sostenibile: modelli sostenibili di produzione e di consumo
5) Foreste
6) Sicurezza alimentare
7) Energia sostenibile per tutti
8) Acqua
9) Innovazioni e “città sostenibili”
10) Oceani
L’evoluzione dei dibattiti sarà aggiornata tramite il sito ufficiale delle Nazioni Unite.
Tale iniziativa di dialogo è nata grazie all’appoggio del Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite (Undp).
L’Undp ha istituito una piattaforma digitale (www.riodialogues.org) con il fine di fornire al pubblico uno spazio aperto di discussione sulle tematiche di Rio+20. A partecipare ai dibattiti “virtuali” sono anche rinomati ricercatori accademici di varie nazionalità.
La piattaforma virtuale è disponibile in 4 lingue (francese, inglese, spagnolo e portoghese), con l’aggiunta di uno strumento di traduzione specifico.
Entrambe le iniziative, il forum alternativo e la piattaforma digitale di discussione, costituiscono un “ponte” importante che lega la società civile ai rappresentanti politici del governo. Questo legame parte dal presupposto che la partecipazione dei cittadini è essenziale per promuovere lo sviluppo sostenibile come paradigma di azione futura.