
Amazonia sem fogo
Dato il forte rilievo conferito alle tematiche ambientali da parte della Dgcs, la Conferenza di Rio+20 sarà l’occasione giusta per dar voce alle priorità assunte dal nostro Paese.
In particolare, la Cooperazione Italiana allo Sviluppo ha organizzato 3 eventi: un incontro sulla gestione sostenibile delle risorse idriche - coo-rganizzato dal Coordinamento Ambiente
della Dgcs e da Desa, Hydroaid e Oxfam Italia - dal titolo: Integrated knowledge management and its bearing on the green economy: lessons learned from Italian and Brazilian water and energy case studies on sustainable development (22 giugno - h 11.00), all' Auditorium Cno3 Parco degli Atleti, nel quale sarà presentato il rapporto “Contribution of the Italian System to the 6th Wwf”, redatto dal Ciheam- Iam di Bari, che sintetizza i risultati delle conferenze organizzate al World Water Forum 2012.
Un secondo incontro, Leaders High Level Commitment Platform, sulle Piccole Isole del mondo, si terrà il 21 giugno al Convention Center (h 8.30). L’ evento, realizzato in collaborazione con la Global Island Partnership, per il quale si prevede la presenza di Capi di Stato e di Governo dei Paesi insulari, potrà costituire un’utile occasione per l’Italia di annunciare il pledge(1,5 milioni di euro) del finanziamento della seconda fase del progetto relativo all’energia pulita a favore degli Small Island Developing States del Pacifico. L'iniziativa è realizzata congiuntamente dai Ministeri degli Esteri e dell’Ambiente.
Il terzo e più importante incontro, selezionato come evento nazionale da realizzarsi a Rio Centro, sede delle negoziazioni politiche di alta visibilità, è il side event: “Innovative approaches toward the actual implementation of the Green Economy: the "Amazonia sem fogo" integrated sustainable development model “: che si propone di contribuire agli obiettivi della Green Economy attraverso lezioni pratiche di policy e di metodologie, in un contesto di sviluppo sostenibile e di riduzione della povertà nelle regioni forestali.
La discussione sarà incentrata sul case study del patrimonio naturale dell’Amazzonia, promuovendo l’adozione di pratiche agricole sostenibili alternative a quelle scorrette.
Molto diffusa in Brasile, infatti, risulta la pratica dell’incendio “indotto” ai fini di deforestazione: pratica che costituisce una grave minaccia per l’ecosistema, rilasciando un grande quantitativo di Co2 nell’atmosfera e contribuendo al riscaldamento globale. Nelle zone dove il progetto è stato applicato si è registrata una diminuzione di oltre l’80% degli incendi indotti dall’azione umana.
I temi affrontati dal side event sull'Amazzonia
• L’empowerment della piccola imprenditoria, incoraggiandola a diventare un “modello-pivot” per la transizione dei sistemi agricoli e produttivi verso la Green Economy
• La minimizzazione dell’impatto delle imprese di grandi dimensioni sulle economie locali e la condivisione, con le imprese più piccole, dei benefici monetari e non generati dall’uso delle alternative “verdi”
• Lo sviluppo di un modello standard per la gestione degli ecosistemi con il fine di integrare i vari parametri economici, sociali ed ambientali, ed incrementare la protezione della biodiversità e gli sforzi per la riduzione della povertà
• La promozione di un cambiamento a livello di policy attraverso il coinvolgimento attivo dei vari stakeholders (dalle comunità rurali alle istituzioni nazionali): iIl contributo analitico che sarà fornito da tale iniziativa riguarda, in particolare, l’interrogativo sulle modalità con le quali l’approccio di policy (implementato come caso di studio in Brasile) possa essere esteso ad altri ecosistemi, diventando una sorta di “linea guida” a livello internazionale.
I risultati evidenziati dall’evento verranno analizzati in base ai seguenti elementi:
• L’efficacia dei modelli di policy illustrati dal programma all’interno dei processi decisionali nella gestione sostenibile delle risorse naturali di altre regioni forestali
• L’esistenza di una solida base politica del modello illustrato che possa garantire la definizione di un contesto di Green Economy e al contempo la conservazione della biodiversità e la riduzione della povertà
• L’opportunità di poter estendere il modello in contesti istituzionali, ambientali, sociali ed economici diversi, nonché l’esigenza di “personalizzare” le sue linee guida alle specificità delle realtà locali/regionali.
Il Programma "Amazzonia senza fuoco"
Si tratta di un Programma di Cooperazione Trilaterale Italia-Brasile-Bolivia, avviato nel 2011, di durata triennale.
Il trasferimento a questo progetto triangolare del patrimonio di esperienze acquisito durante i dieci anni di realizzazione del programma di prevenzione e controllo degli incendi finanziato dalla Cooperazione italiana in Brasile, si basa sul fatto che le problematiche legate alla prevenzione e contrasto degli incendi, la formazione tecnica, il trasferimento delle metodologie, il raggiungimento di pratiche alternative all’uso del fuoco a beneficio delle comunità rurali ed infine la sostenibilità, sono oggettivamente comuni e sovrapponibili nell’Amazzonia brasiliana e boliviana, nonché nell’intero bacino amazzonico.
Nello specifico il programma mira alla riduzione del tasso di deforestazione, fermando la distruzione della immensa biodiversità locale, l'inquinamento di aria e acque dovuto a fumi e polveri, e il riscaldamento globale. Con il coinvolgimento fattivo delle realtà locali di base; la formazione di una cultura popolare compatibile con la preservazione dell’ambiente, da realizzare nella foresta amazzonica.