
La Cooperazione italiana del Ministero degli Affari Esteri nel settore socio-sanitario, come negli altri settori d'interesse, opera alla luce delle Linee Guida e degli Indirizzi Programmatici che periodicamente stabiliscono priorità geografiche e settoriali della sua politica di aiuto allo sviluppo in armonia con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Mdg), dichiarati dalle Nazioni Unite nel 2000.
La Cooperazione socio-sanitaria persegue in particolare gli Obiettivi che riguardano direttamente il miglioramento dei sistemi sanitari nazionali al fine di:
In particolare, nell’ambito della Campagna Globale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, il 5 settembre 2007 a Londra è stato lanciato l’Ihp / International Health Partnership - Global Compact for achieving the Health Millennium Development Goals, che è stato sottoscritto da alcuni Paesi in via di sviluppo, Paesi donatori (l’Italia figura tra i primi firmatari), Organizzazioni e Fondazioni Internazionali. Il suo scopo è favorire l’armonizzazione in campo sanitario attraverso un processo coordinato e un piano di lavoro comune. L’Etiopia, il Kenya e il Mozambico sono tre dei sette paesi beneficiari in cui l’iniziativa comincia a concretizzarsi.
La stessa Cooperazione italiana, che alla formulazione dell’Ihp Country Compact ha contribuito in prima persona, è attivamente coinvolta in questi processi, anche in virtù del contributo di assistenza tecnica fornito ai diversi Ministeri della Sanità. Il processo di armonizzazione e di allineamento con i programmi nazionali, in particolare nel
settore sanitario, ha segnato passi rilevanti, tra cui la sottoscrizione congiunta del “Codice di condotta” e l’istituzione e gestione congiunta di “Fondi sanitari multi-donatore” .