
Negli ultimi venti anni sono stati registrati importanti progressi nei tassi di mortalità infantile: a livello mondiale, il numero totale di morti tra i bambini sotto i cinque anni è sceso da 12,4 milioni del 1990 a 8,1 milioni di oggi. In questo arco di tempo, il tasso di mortalità infantile medio del mondo è sceso da 89 a 60 decessi ogni mille nati vivi.
Tuttavia, la tragedia delle morti infantili prevenibili continua: circa 22.000 bambini continuano a morire ogni giorno e il 70% di queste morti si verificano nel primo anno di vita del bambino.
Strategie e realizzazioni
La copertura vaccinale contro le principali malattie dell’infanzia rappresenta ancora uno degli strumenti per la riduzione della mortalità infantile.
In partenariato con i governi locali, l'Oms, l’Unicef e altri attori, la Cooperazione italiana realizza interventi a forte impatto sullo stato di salute e di
nutrizione per ridurre il numero di decessi della
prima infanzia imputabili a cause che si possono facilmente prevenire e trattare. Sono inoltre sostenute e promosse iniziative per favorire l’utilizzo esclusivo del latte materno, la vaccinazione universale, l'igiene e il trattamento delle malattie più frequenti nell’infanzia, in particolare le diarree, le malattie respiratorie acute e la malaria. Un numero limitato d’iniziative è finalizzato direttamente al controllo della mortalità infantile, ma la totalità dei programmi a supporto dei sistemi sanitari di base contribuisce indirettamente a ridurla. In alcuni paesi a medio reddito la Dgcs è impegnata nella realizzazione d’interventi a carattere ospedaliero, sia per quanto riguarda il miglioramento infrastrutturale che per quanto riguarda la formazione del personale medico e infermieristico. A partire dal 2005 l’Italia è parte della Gavi/Global Alliance for Vaccines and Immunizations, istituzione che promuove e sostiene il rafforzamento dei sistemi sanitari e le vaccinazioni contro le malattie dell’infanzia in 72 Paesi in via di sviluppo. L’Accordo con la Iffim / International Finance Facility for Immunization prevede un impegno italiano di 473 milioni di euro, destinato a finanziare i programmi di vaccinazione nei Pvs per un ventennio (2006 - 2025).
Lanciata nel 2000, l'Alleanza Gavi è una partnership mondiale per la salute tra gli entii interessati alla immunizzazione dei settori sia pubblico sia privato: mondo in via di sviluppo, governi donatori, filantropi del settore privato, come la Bill & Melinda Gates Foundation, la comunità finanziaria, paesi sviluppati e in via di sviluppo produttori di vaccini , istituti di ricerca, organizzazioni della società civile e organizzazioni multilaterali come l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (Unicef) e la Banca Mondiale. Lavorando insieme, i membri dell'Alleanza si propongono obiettivi, che nessuna agenzia o gruppo potrebbe singolarmente raggiungere:
L'International Finance Facility for Immunisation (Iffim) è un nuovo meccanismo di finanziamento che si basa su garanzie di aiuti futuri per raccogliere fondi pronti all’uso sul mercato internazionale dei capitali. E' stata lanciata nel 2006 grazie all'iniziativa del Governo britannico. Iffim è stata supportata da Francia, Italia, Spagna, Svezia, Norvegia e Sudafrica, che si sono impegnate insieme a contribuire al suo funzionamento per 5,3 miliardi di dollari in 20 anni. Nonostante sia la World Bank a funzionare come consulente finanziario di Iffim, lo strumento ha risentito nel suo rating delle fluttuazioni nella contribuzione e nella reputazione finanziaria di alcuni Paesi contributori, in particolare Francia e Olanda che le assicurano il 32% di capitale. Esso rimane, però, uno degli strumenti più innovativi per far progredire rapidamente i sistemi sanitari nazionali e sostenere progetti di vaccinazione in questi Paesi volti a ridurre il numero di morti tra i bambini sotto i cinque anni causate da malattie prevenibili grazie all’uso di vaccini.
Le risorse generate da Iffim, infatti, sono utilizzate per accrescere le immediate esigenze della cooperazione allo sviluppo per interventi in ambito sanitario destinati a produrre rapidi e duraturi effetti riducendo sia il tasso di malattie infettive che la mortalità.