
I seguenti contributi vengono da Ong italiane che operano in gran parte con la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Mae, come il Cefa - Comitato europeo per la formazione e l'agricoltura, il Cesvi - Cooperazione e sviluppo, il Coopi - Cooperazione internazionale; ma anche Fair, il Movimento per la lotta contro la fame nel mondo, il Vpm - Voci dei popoli del mondo...
1. CEFA - COMITATO EUROPEO PER LA FORMAZIONE E L'AGRICOLTURA
Variabili d’influenza sul paniere dei beni alimentari primari a sud della Tanzania.
Federico Pirola
In fase di implementazione del secondo progetto finanziato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, i concreti sforzi del CEFA per eradicare il problema della malnutrizione cronica e sensibilizzare le popolazioni locali sul tema della sicurezza alimentare e delle sue ripercussioni sulla salute, nell’area di intervento del sud della Tanzania, hanno permesso il consolidamento di un’azione progettuale stabile e di ampio spessore tecnico e organizzativo ormai riconosciuta in tutta la realtà nazionale tanzaniana. Nel contributo viene analizzato l’andamento dei prezzi del paniere di beni, l’analisi dal punto di vista della domanda e dell’offerta per quei beni alimentari, individuati come primari in accordo con le abitudini alimentari delle popolazioni dell’unità amministrativa del distretto di Njombe nel sud della Tanzania.
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2. CEFA - COMITATO EUROPEO PER LA FORMAZIONE E L'AGRICOLTURA
Crisi dei prezzi, sicurezza alimentare, cooperazione internazionale. Una riflessione sul Marocco.
Paola Chianca
Posto l’accento sull’importanza del ruolo dell’agricoltura nel sistema economico, in particolar modo nelle regioni rurali, vengono considerate la crisi dei prezzi e gli interventi del Governo marocchino. In particolare il rifinanziamento della Cassa di Compensazione, strumento principale di garanzia per la sicurezza alimentare, mettendone in evidenza punti di forza e di debolezza. Viene analizzato, inoltre il Plan Maroc Vert (aprile 2008), secondo strumento delle politiche pubbliche, nato per garantire la sicurezza alimentare, un miglioramento dei redditi agricoli, la protezione delle risorse naturali e l’integrazione dei mercati.
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3. CEFA - COMITATO EUROPEO PER LA FORMAZIONE E L'AGRICOLTURA
Sicurezza alimentare e aumento dei prezzi dei prodotti agricoli in Guatemala.
Francesco Mari
In Guatemala un’ampia fetta della popolazione rurale vive in una condizione di povertà che è accentuata dall’aumento dei prezzi che riduce il potere d’acquisto delle famiglie. La polverizzazione delle aziende, i bassi rendimenti produttivi, la scarsa assistenza tecnica e finanziaria da parte dello Stato aumentato gli effetti della crisi sui piccoli produttori.
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4. CESVI – COOPERAZIONE E SVILUPPO
Lancio del rapporto - Indice globale della Fame – 11 ottobre 2011.
Stefano Piziali
Il Cesvi annuncia il lancio del rapporto “Indice Globale della Fame” (GHI), che è entrato nella programmazione della Commissione Europea 2011-2013 sul tema della sicurezza alimentare, come uno degli indicatori irrinunciabili per misurare i progressi nella riduzione della fame. Il contributo anticipa che il rapporto GHI 2011 si concentrerà, con particolare attenzione, sul tema delle impennate e della volatilità dei prezzi alimentari.
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5. COOPI – COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Supporto alla produzione locale per attenuare la vulnerabilità agli shock del mercato alimentare: casi studio in Repubblica Democratica del Congo e Sierra Leone.
Claudio Ceravolo
La COOPI (Cooperazione Internazionale) è impegnata nella Repubblica Democratica del Congo ed in Sierra Leone in progetti di supporto ai piccoli produttori. Nella RDC, dove le produzioni sono fortemente influenzate dalla scarsa diversificazione dei prodotti agricoli, il progetto di supporto, condotto nell’area di Batéké, intende diversificare la produzione e rafforzare le capacità delle associazioni comunitarie di agricoltori nella trasformazione, stoccaggio e commercializzazione.
In Sierra Leone, dove la dipendenza dalle importazioni è ancora elevata, la COOPI conduce un programma di rafforzamento di gruppi di contadini in risposta agli effetti della volatilità dei prezzi e per mitigarne l’impatto attraverso l’aumento della produzione locale, la generazione del reddito ed il rafforzamento delle scorte alimentari.
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6. FAIR
Verso una nuova governance del commercio del cibo e delle materie prime alimentari.
Alberto Zoratti e Monica Di Sisto
La volatilità dei prezzi alimentari, una vera sfida per la capacità politica degli Stati nazionali, è il risultato di problemi strutturali di funzionamento dei mercati, e non soltanto di quelli agricoli o alimentari. Queste cause, di breve, medio e lungo periodo sono da tempo al centro dell’agenda delle organizzazioni multilaterali competenti, ma sono ancora tutte da superare. L’elaborazione di un nuovo Global Strategic Framework del Committee on Food Security (Cfs) delle Nazioni Unite insediato all’interno della Fao e partecipato da un’ampia rappresentanza delle diverse costituenti della società civile attraverso il Civil Society Mechanism (CSM), offre un’occasione unica di condividere una nuova visione di governance globale, regionale e nazionale del commercio dei prodotti alimentari e delle commodities agricole. Questo contributo avanza alcune considerazioni e una proposta complessiva per spostare il baricentro della governance del commercio del cibo e delle commodities agricole dall’Organizzazione mondiale del commercio (Omc/Wto) al Cfs.
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7. FOCSIV
Agricoltura, volatilità dei prezzi delle derrate agricole e l’importanza del Comitato per la sicurezza alimentare della FAO
Damiano Sabuzi
La volatilità dei prezzi delle comodities agricole è una delle emergenze che stanno mettendo a dura prova il sistema agroalimentare mondiale. L’integrazione internazionale dei mercati agricoli, seguita a quelle delle merci e dei capitali, avrebbe dovuto creare le condizioni per un ulteriore sviluppo, soprattutto nei paesi più poveri dove si concentra la maggior parte delle persone che soffrono la fame nel mondo. Purtroppo però, le politiche di globalizzazione economica stanno dimostrando un disinteresse profondo per l’integrazione tra funzionamento del sistema economico e sviluppo umano. Uno spiraglio di luce, che fa sperare in un serio interessamento delle istituzioni, giunge dal processo di riforma che la Fao sta adottando nell’ambito del Comitato per la sicurezza alimentare. In questo contributo, dopo aver analizzato le cause legate alla volatilità dei prezzi alimentari, abbiamo inserito un’analisi storica del CFS: considerato il fora principale per affrontare, in modo condiviso e partecipativo, la questione della volatilità.
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8. MLFM – MOVIMENTO PER LA LOTTA CONTRO LA FAME NEL MONDO
Dalla sicurezza alla sovranità alimentare.
Il Movimento per la Lotta contro la Fame nel Mondo (MLFM) di Lodi, da oltre quarant’anni sostiene i Paesi del Sud del Mondo con progetti di sviluppo. Pur focalizzandosi tendenzialmente sul tema idrico ed il diritto all’acqua, non manca di impegnarsi nella tutela di tutti i diritti fondamentali, al cibo in primis. La nozione di cibo inteso come diritto universale implica l’adozione di misure per ovviare ai problemi riscontrati in tema di alimentazione: l’intento di MLFM è fornire spunti per dare alle popolazioni la possibilità di sostentarsi con un regime alimentare equilibrato e sfruttare le proprie terre a proprio vantaggio.
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9. VPM - VOCI DI POPOLI DEL MONDO
Progetto: “Formazione professionale ed educazione alimentare sulla coltivazione ed utilizzo della spirulina come integratore nel trattamento della malnutrizione”.
L’ONG Voci di popolo del Mondo ha avviato nell’aprile 2008 il progetto “Formazione professionale ed educazione alimentare sulla coltivazione ed utilizzo della spirulina come integratore nel trattamento della malnutrizione”. Realizzato presso il Centre de Sante Regina Pacis di Koforissa in Benin (distretto di Kandì), il progetto prevede, attraverso la produzione e l’utilizzo della spirulina - alga ad alta concentrazione proteica – il miglioramento della salute materno-infantile
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10. VPM - VOCI DI POPOLI DEL MONDO
Progetto: “Contrasto all’insicurezza ed alla malnutrizione mediante la coltivazione intensiva della Moringa Oleifera nella Regione Anseba in Eritrea”.
L’Ong Voci di popolo del Mondo ha avviato, nel gennaio 2010, il progetto “Contrasto all’insicurezza alimentare ed alla malnutrizione, mediante la coltivazione intensiva della Moringa oleifera nella Regione Anseba in Eritrea”. Il progetto prevede la coltivazione della Moringa oleifera e la formazione per il suo uso alimentare.
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