
di Elisabetta Belloni, direttore generale Cooperazione allo Sviluppo
L’appuntamento con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione costituisce un’occasione unica per il Ministero degli Esteri, insieme alle Organizzazioni Onu del polo agro-alimentare con base a Roma (Fao, Wfp e Ifad) e Bioversity, per mettere in atto un impegno forte e congiunto di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi della lotta alla fame e della sicurezza alimentare.
Da sempre la Cooperazione italiana considera il settore agricolo come uno dei pilastri del proprio aiuto allo sviluppo. “Le cooperative agricole nutrono il mondo” è il tema di quest’anno, a sottolineare il ruolo fondamentale che queste organizzazioni svolgono per la riduzione della fame e della povertà.
La Cooperazione Italiana colloca tra i settori prioritari d’intervento l’Agricoltura, lo Sviluppo Rurale e la Sicurezza Alimentare e pone particolare attenzione al ruolo chiave che le cooperative agricole svolgono nel contribuire alla crescita economica dei Paesi nei quali operano. I tre campi d’azione, strettamente collegati tra loro, si inseriscono all’interno di un approccio organico, teso al rafforzamento di una visione olistica dello sviluppo.
Promuovere la crescita economica e lo sviluppo sostenibile contribuisce infatti alla lotta alla povertà, tuttavia è fondamentale che le popolazioni coinvolte non siano solo beneficiarie, ma anche artefici del proprio sviluppo e del cambiamento delle proprie condizioni di vita.
Per una crescita equilibrata e duratura del settore agricolo diventa dunque necessario rafforzare le competenze e la capacità operativa delle organizzazioni dei produttori.
L'impegno della Cooperazione italiana
La Cooperazione Italiana opera affinché le istanze della società civile e del settore privato (piattaforme, partenariati, reti locali, organizzazioni e cooperative) ricevano il sostegno necessario per poter definire e realizzare autonomamente le politiche e i progetti che le riguardano.
Associazioni e cooperative di agricoltori possono contribuire non solo a fornire servizi per gli associati, ma soprattutto a migliorare le capacità di contrattazione con gli acquirenti e a sviluppare meccanismi che consentano loro di recuperare la maggior parte possibile del valore aggiunto di ciò che producono in modo da rendere più equi, nel medio e lungo periodo, gli equilibri nei rapporti commerciali.
Piccoli agricoltori e donne rappresentano il fulcro dello sviluppo economico in molte regioni del Sud del mondo e vanno sostenuti ed accompagnati affinché acquisiscano le competenze necessarie per superare le situazioni di crisi e raggiungere così quella sicurezza alimentare che è ormai un irrinunciabile traguardo, reso ancor più urgente dalla previsione del boom demografico che si concentrerà in queste aree nel prossimo decennio.
Mi preme infine sottolineare il fatto, non casuale, che proprio in Italia, a Roma, ha sede il Polo agroalimentare Onu, con l’obiettivo più nobile: la lotta alla fame nel mondo, un mandato di cui, proprio in virtù dell’eccellenza della nostra tradizione agroalimentare, sentiamo particolarmente la responsabilità e che ci auguriamo di saper onorare fino in fondo.
Le iniziative
La Giornata dell’Alimentazione 2012, prevede un articolato e fitto programma di eventi e iniziative sull’intero territorio nazionale per informare sul tema l’opinione pubblica, a partire dai più giovani. In particolare, in tutte le scuole elementari e medie, e quest’anno anche negli istituti superiori, l’attività didattica di una giornata sarà dedicata alla lotta alla fame e alla malnutrizione. A ciò si aggiunge un ciclo di conferenze presso le principali Università italiane.
Il giorno 15 ottobre si terrà all’Ara Pacis di Roma una specifica iniziativa del Ministero degli Esteri, che si articolerà lungo un’intera giornata di riflessione sull'argomento “Alimentare la terra, coltivare il futuro: convegno internazionale su sicurezza alimentare, alimentazione e nutrizione”. Alla sessione conclusiva dell’incontro, che si lega ai temi di Expo 2015, interverrà il Ministro degli Esteri Giulio Terzi.
Lo sport si conferma prezioso alleato dell’iniziativa anche su altri campi: grazie alla collaborazione con la Lega Calcio, nella giornata di campionato del 28 ottobre sugli schermi degli stadi sarà trasmesso lo spot della campagna.
Anche la tradizionale maratona romana dedicata alla lotta alla fame nel mondo, in programma il 21 ottobre e quest’anno denominata “Hunger Run”, devolverà i fondi delle iscrizioni interamente al progetto “Crescita”.
Dal 21 fino al 28 ottobre prenderà il via la campagna televisiva per la raccolta fondi destinati al progetto “Crescita” che, proseguendo il cammino intrapreso nella passata edizione, riguarderà anche quest’anno l’iniziativa a favore della popolazione femminile nel distretto di Mwingi in Kenya, gravemente colpito lo scorso anno dalla siccità. Il progetto intende passare dall’emergenza alla fase di sviluppo, con interventi specifici per migliorare le condizioni delle donne, considerato il ruolo che possono rivestire nell’economia rurale e per la sicurezza alimentare. Il programma è gestito, per la prima volta insieme, dalle tre Organizzazioni Onu: Fao, Wfp e Ifad, con il coordinamento della Dgcs. (vedi la pagina dedicata alla Campagna)
La campagna “Crescita” può contare su un’ampia diffusione sui canali televisivi nazionali, grazie al sostegno del Segretariato Sociale Rai, di Mediafriends, a cui si è aggiunto quest’anno anche quello della emittente televisiva La7. Madrina della Campagna, l’atleta più volte campionessa olimpica Valentina Vezzali.
Dal 21 al 28 ottobre, attraverso una campagna televisiva nazionale, sarà possibile effettuare delle donazioni attraverso il numero 45506 (2 euro con sms da rete mobile: Tim, Vodafone, Wind, 3, Poste Mobile, CoopVoce, Noverca; 2 o 5 euro chiamando da rete fissa: Telecom Italia, Fastweb, TeleTu).