
Il più grande appuntamento mondiale sull’acqua
Ogni tre anni, a partire dal 1997, il World Water Council, organismo non governativo internazionale creato nel 1996 come piattaforma degli organismi internazionali e specialisti nel settore dell’acqua, con uno status consultivo speciale loro attribuito da Unesco ed Ecosoc, convoca un Forum sull’acqua (World Water Forum 6) per raccogliere i contributi e dibattere intorno agli attuali problemi locali, regionali e globali, problemi che non possono essere risolti senza un accordo quadro con obiettivi e strategie comuni. Quest'anno a Marsiglia, dal 12 al 17 marzo, con più di 140 delegazioni ministeriali e più di 180 paesi rappresentati, tra cui l'Italia, con uno stand della Cooperazione, verranno presentate buone pratiche e soluzioni concrete per far fronte al problema Acqua.(cfr.forum-italia)
Il Forum di Marsiglia, così, sarà l’occasione per far conoscere i programmi, nel settore idrico, del Sistema Italia ( Regioni, aziende enti locali, università, società civile) e consentiranno alla Dgcs di illustrare le numerose iniziative avviate in questi anni a favore dei Paesi in Via di Sviluppo. Iniziative che comprendono anche apprezzati programmi di accesso ai dati per un uso più razionale dell’acqua e programmi regionali di “confidence building” per favorire una gestione condivisa delle risorse.
Intorno all’acqua si è sviluppato anche uno straordinario movimento globale che attraversa tutti i continenti, dall’America latina all’Asia, dall’Africa all’Europa. È globale e locale insieme. E chiede che sulla scarsità dell’acqua causata da modelli di sviluppo dissipativi e iniqui non si costituiscano progetti di privatizzazione di un bene che è (se si pensa alla stessa composizione umana) l’essenza della vita stessa. In alcuni casi questo movimento ha maturato consensi e ha vinto contro la privatizzazione, riuscendo ad inserire l’acqua nei diritti costituzionali. Ma l’obiettivo è la sua dichiarazione come diritto umano in seno al Consiglio dei diritti umani dell’Onu: così come anche indicato dal Parlamento Europeo attraverso una sua risoluzione del 2007 e da quello italiano con la Risoluzione parlamentare 7-00185, accolta e approvata dal Governo nel giugno dello stesso anno.
L'obiettivo del Forum
L’obiettivo del sesto Forum mondiale sull’acqua è di affrontare le sfide mondiali attuali, portando la questione delle risorse acquifere a priorità nelle agende politiche di tutti i paesi. Non c’è sviluppo sostenibile infatti senza che sia affrontato e risolto il problema dell’acqua.
Il Forum si apre con la parola d’ordine “Time for solutions” che verrà declinata in 12 obiettivi e 3 direzioni strategiche, definendo inoltre priorità specifiche per ogni continente.
Le 12 priorità mondiali:
1.Garantire per tutti l'accesso e il diritto all'acqua.
2.Incrementare l'accesso a servizi sanitari integrati per tutti
3.Contribuire a igiene e salute con l'acqua e i servizi sanitari.
4.Prevenire e rispondere ai rischi e alle crisi legate all'acqua.
5.Contribuire a Cooperazione e Pace attraverso l'acqua.
6.Bilanciare multipli usi attraverso la Gestione integrata della risorsa acqua.
7.Contribuire alla sicurezza alimentare con un uso ottimale dell'acqua.
8.Armonizzare acqua e energia.
9.Promuovere la crescita verde e valorizzare i servizi per l'ecosistema.
10.Incrementare qualità di risorse d'acqua e di ecosistemi.
11.Rivedere l'impatto delle attività umane sull'acqua.
12.Rispondere ai cambiamenti globali climatici in un mondo urbanizzato.
Le 3 strategie di realizzazione:
1.Buon Governo
2.Finanziamento dell'acqua per tutti
3.Abilitazione degli ambienti
1. Incrementare la cooperazione transfrontaliera in Europa.
2. Acquisire un buono stato ecologico dei sistemi ecologici dell'acqua entro il 2015.
3. Affrontare le sfide per l'acqua legate ai cambiamenti
climatici e prevenire i fenomeni estremi.
4. Sviluppare un'agricoltura sostenibile in Europa ed
equilibrare sicurezza alimentare e gestione dell'acqua.
5. Promuovere miglior coordinamento tra acqua e trasporti in rapporto alla navigazione interna in Europa.
6. Coordinare meglio le politiche dell'acqua e dell'energia
sostenibile.
7. Incrementare i servizi europei d'acqua potabile e igiene.
8. Sviluppare nuove competenze sull'idromorfologia dei fiumi, manutenzione e tutela degli ecosistemi dell'acqua.
9. Rinforzare le competenze degli operatori dell'acqua e la consapevolezza del pubblico.
10. Promuovere l'innovazione tecnologica, interfaccia e dialogo tra ricercatori e gestori dell'acqua.
11. Adattare la gestione dell'acqua alle specificità delle regioni esterne all'Europa.
12. Sviluppare la cooperazione europea con i Paesi terzi nel campo dell'acqua.