
Cronologia degli impegni internazionali sull'acqua
1968: il Consiglio d'Europa a Strasburgo elabora una Carta dell'Acqua, che afferma il valore di questa risorsa e dà indicazioni sulla sua tutela in 11 principi semplici e sintetici, tra cui, essenziali:
· Non c'è vita senz'acqua
· L'acqua è patrimonio comune il cui valore deve essere riconosciuto da tutti: ciascuno ha il dovere di economizzarla e utilizzarla con cura
· L'acqua non ha frontiere, è una risorsa comune che necessita di cooperazione internazionale.
1977: a Mar del Plata si tiene la Conferenza delle Nazioni Unite sull’Acqua, allo scopo di fornire un resoconto globale sullo stato delle risorse idriche e le loro modalità di sfruttamento. Viene pubblicato un documento contenente un piano di azioni (Mar del Plata Action Plan).
1980: l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclama il periodo dal 1981 al 1990 Decennio Internazionale dell’Acqua Potabile e dei Servizi Igienici, con l’obiettivo ambizioso di raggiungere alla fine del decennio l’accesso universale ad acqua pulita e a servizi igienici nei Paesi in via di sviluppo. Viene definito “accesso” la disponibilità di almeno 20 litri di acqua pulita al giorno per persona ad una distanza minore di un miglio (1,6km) nel caso dell’acqua, e lo smaltimento sano di rifiuti solidi e escrementi nel caso dei servizi igienici.
1990: a Nuova Delhi si svolge la Consultazione Globale su Acqua Pulita e Servizi Sanitari. Nel congresso si enfatizza il concetto che acqua pulita e mezzi sicuri di scarico dei rifiuti devono essere centrali nella gestione integrata delle risorse idriche.
1992: a Dublino si tiene la Conferenza Internazionale su Acqua e Ambiente. Temi della conferenza sono il valore economico dell’acqua, il ruolo delle donne, la povertà, i disastri naturali, l’importanza della formazione. Vengono pubblicati i Principi sull’Acqua e sullo Sviluppo Sostenibile, in cui si enunciano concetti cardine sulla gestione delle risorse idriche.
1992: a Rio De Janeiro si svolge la Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (United Nations Conference on Environment and Development, Unced). Il Summit della Terra, come fu chiamato, si conclude con la pubblicazione della Dichiarazione di Rio su Ambiente e Sviluppo e di Agenda 21, un piano di azione globale sullo sviluppo, centrato sull’uomo, da intraprendere a livello globale, nazionale e locale e adottato all’epoca da 178 governi. Come ulteriore risultato del Summit della Terra viene istituita la Giornata Mondiale dell’Acqua. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite designa con risoluzione speciale il 22 Marzo di ogni anno Giornata Mondiale dell’Acqua.
1992: nasce la Commissione per lo Sviluppo Sostenibile, per assicurare un seguito ai piani di azione di Agenda 21. Si stabilisce per il 1997 una revisione dei progressi del quinquennio successivo al Summit della Terra.
1994: con il fine di assegnare la giusta priorità ai programmi di accesso alle strutture sanitarie di base per i poveri, si tiene a Noordwijk la Conferenza Ministeriale su Approvvigionamento Idrico e Servizi Sanitari.
1995: si tiene a Copenaghen il Summit Mondiale per lo Sviluppo Sociale, in cui si dà enfasi allo stato di più di un miliardo di persone che versano in condizione di assoluta povertà, vivendo nell’ impossibilità di soddisfare i più elementari bisogni umani, compresi quelli dell’accesso all’acqua potabile e a strutture sanitarie.
1996: Roma ospita Il Summit Alimentare Mondiale (World Food Summit). Si discute di ambiente e delle minacce alla sicurezza del cibo, dell’acqua e delle risorse naturali, e i rischi di uno sfruttamento ambientale non sostenibile. La Dichiarazione di Roma sulla Sicurezza Alimentare costituisce il documento di sintesi del summit.
1997: è l’anno del Primo Forum Mondiale sull’Acqua (1st World Water Forum), tenutosi a Marrakech. Vengono affrontati i temi di acqua e fognature, gestione delle risorse idriche condivise, della conservazione dell’ecosistema e dell’uso efficiente dell’acqua. Il rapporto finale è contenuto nella Dichiarazione di Marrakech.
2000: tre anni dopo Marrakech, viene organizzato il Secondo Forum Mondiale sull’Acqua, concentrato sul rapporto tra acqua e natura, acqua e popoli, acqua e sovranità. Il rapporto finale sostiene come missione la distribuzione democratica della risorsa acqua (Making Water Everybody’s Business).
2000: a settembre, gli stati membri delle Nazioni Unite adottano all’unanimità la Dichiarazione del Millennio. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite riconosce gli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo (Millennium Development Goals, Mdg) come parte essenziale della roadmap per l’implementazione della Dichiarazione del Millennio e come punto chiave per il progresso sociale ed economico in tutti i paesi. Gli Mdg riconoscono al problema dell’acqua un ruolo di rilievo essenziale per il raggiungimento del più generale obiettivo dello sviluppo umano. Nel quadro degli Mdg, l’Obiettivo 10 prevede di dimezzare entro il 2015 la proporzione di persone prive di accesso sostenibile ad acqua potabile pulita e a servizi sanitari di base.
2001: a Bonn si svolge la Conferenza Internazionale sull’Acqua. Temi principali: sviluppo sostenibile, governance, risorse finanziarie, condivisione delle conoscenza e delle buone pratiche.
2002: in settembre, a Johannesburg, Sudafrica, si tiene il Summit Mondiale sullo
Sviluppo Sostenibile, in cui si riafferma la necessità di una piena realizzazione dei programmi di Agenda 21 e dei principi della Conferenza di Rio. Nel Piano di Implementazione del Summit si adottano ulteriori obiettivi specifici per l’approvvigionamento idrico e i servizi igienici:
· entro il 2015: dimezzare la proporzione di persone senza accesso a strutture e servizi igienici
· entro il 2015: dimezzare la proporzione di persone senza accesso sostenibile a una quantità adeguata di acqua pulita
· entro il 2025: fornire acqua, servizi sanitari e igiene a tutti.
2003: Anno Internazionale dell’Acqua. A Tokyo viene lanciata la prima edizione del Rapporto Mondiale sullo Sviluppo Idrico, “Acqua per le Persone, Acqua per la Vita”. Il rapporto è parte di un progetto di valutazione in itinere che si occupa di misurare i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile formulati a Rio nel 1992, e di quelli definiti dalla Dichiarazione del Millennio del 2000.
2003: Kyoto ospita il Terzo Forum Mondiale sull’Acqua, i cui risultati sono pubblicati nella Dichiarazione Ministeriale. Temi principali, le nuove politiche, la gestione integrata delle risorse, la capacity building, l’efficienza nell’utilizzo dell’acqua. Negli stessi giorni in cui si tiene il Terzo Forum sull’Acqua, a Firenze viene organizzato dal Comitato internazionale per il Contratto Mondiale dell'Acqua un Forum Alternativo a quello di Kyoto. Per contrastare le tendenze che spingono per l'inserimento dell'acqua tra i servizi sottoposti al Gats (Accordo Generale sul commercio dei servizi), consegnando di fatto la regolamentazione delle politiche
idriche al Wto (Organizzazione Mondiale del Commercio), viene proposta la creazione di una Rete di parlamentari europei che porti avanti le posizioni del Manifesto dell'acqua: riforma della politica agricola comune europea, tutela del bene comune acqua, organizzazione di un sistema di fiscalità europea a finalità redistributiva, gestito da un Servizio Pubblico Europeo che finanzi l'allocazione di risorse idriche per
garantirne l'accesso a tutti.
2004: a gennaio l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite raccomanda l’istituzione di un nuovo Decennio Internazionale dedicato alle Azioni sull’ “Acqua per la Vita”: il decennio 2005-2015, con inizio nella Giornata Mondiale dell’Acqua, il 22 Marzo 2005. Gli obiettivi sanciti dalla Dichiarazione del Millennio, dal piano di Johannesburg e da Agenda 21 rimarranno il riferimento istituzionale cardine per le azioni nel settore. Il tutto inquadrato nel Decennio Internazionale per l’Educazione e lo Sviluppo Sostenibile, programmato per lo stesso periodo.
2005: 22 marzo, Giornata Mondiale dell'acqua. Sempre a marzo si tiene il 2° Forum Alternativo Mondiale a Ginevra (Fame 2005) che ribadisce la propria posizione contro la mercificazione dell'acqua. “L'accesso all'acqua in quantità (40 litri al giorno) e in qualità sufficienti alla vita deve essere riconosciuto come diritto costituzionale umano e sociale, universale, indivisibile e imprescrittibile”.
2006: 24-29 gennaio Forum Sociale Alternativo Mondiale sull'acqua a Caracas. Per la prima volta si raggiunge un accordo comune, condiviso da tutti i movimenti, contro la privatizzazione compendiato in tre i punti chiave:
· esclusione dell'acqua dalle leggi del mercato imposte dal Wto
· istituzione di un osservatorio per monitorare le attività delle multinazionali sull'acqua
· fondi di solidarietà per il finanziamento di progetti. Negli stessi giorni, a Bamako, in Mali, si firma l'Appello per l'acqua, in preparazione del World Social Forum.
2006: 10-12 marzo 1° Forum dei movimenti italiani per l'acqua pubblica a Roma: varie associazioni e Ong italiane discutono tra loro, raccolgono firme e guadagnano consensi anche tra alcuni movimenti politici.
2006: dal 16 al 22 marzo, IV Forum Mondiale sull'Acqua a Città del Messico. Mentre il Consiglio mondiale e i politici si riuniscono, i movimenti anti-privatisti organizzano un Forum Parallelo Alternativo, in cui si riprende lo spirito di Caracas e si tenta di creare dal mosaico di movimenti nazionali un'unica Associazione Mondiale. Il Forum si chiude con un nulla di fatto: nessun impegno preso, nessuna soluzione concreta che segni un'inversione di tendenza.
2007: dal 18 al 20 marzo, al Parlamento Europeo di Bruxelles, l'Assemblea mondiale degli eletti e dei cittadini per l'Acqua (Amece), dichiara che l'acqua è vita, e come la vita è sacra. A novembre, il Cipsi lancia con altre Ong italiane la Campagna Libera l'Acqua.
2008: a gennaio, il Gruppo di Lisbona lancia il Manifesto per l'acqua, annunciato sin dal 2003 dal Comitato per il Contratto Mondiale sull’Acqua.
Il Forum si è costituito nel marzo 2006. Oggi ne fanno parte più di 70 reti nazionali e un migliaio di comitati locali. Ha