
In Marocco, carovana dal libro al film
In Marocco, il gruppo di moderni saltimbanchi che porta il cinema dove non c'è più o dove non c’è mai stato, lungo un percorso che dal Mozambico raggiunge l'Africa del nord, incontra la carovana ambulante di libri e letture, ed è empatia immediata. La somma delle due esperienze dà vita al progetto pilota “Karavan du livre au film” per portare cinema e libri là dove sono rari come la pioggia e aver contatto con la frangia di società esclusa da qualsiasi possibilità di entrare nell’universo dell’informazione e della cultura. Libri e film in movimento verso le periferie delle città marocchine e i villaggi rurali dell’Alto Atlante, dove libri e film di solito non arrivano, ma sono molto attesi. Il progetto comune - finanziato dalla Cooperazione italiana, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione di CinemArena, con fondi gestiti dall’Undp - si fonda sulla convinzione che esiste un nesso indissolubile tra la democratizzazione dei paesi e l’accesso alla nuove tecnologie che facilitano lo scambio di saperi e di mestieri, l’accesso all’informazione
e una distribuzione più equa delle risorse intellettuali e materiali.
Un’iniziativa che cerca di avvicinare alla lettura e al cinema chi non ne ha accesso, scegliendo libri e pellicole come terreno di confronto e scambio, per dare alle comunità più distanti l'opportunità di aggiungersi al dialogo interculturale. Dal 19 aprile alla fine di maggio 2007 “Karavan du livre au film” ha seguito un itinerario che da Marrakech l’ha condotta a Zagora, la porta marocchina del deserto passando per Ouarzazate, tappa simbolo del cinema come set di film girati da Bertolucci, Scott, Scorsese e Salvatores. Il cinema e la letteratura, il cinema e l’immigrazione, il cinema e i diritti delle donne sono i temi affrontati lungo il percorso.
In Libano, il cinema gira in autobus
Dopo i successi ottenuti in Mozambico e Marocco, la carovana itinerante CinemArena si è trasferita anche nella terra dei cedri. Il progetto, sempre finanziato dalla Cooperazione italiana all'interno del Programma Ross, come accade negli altri paesi, affida una campagna di educazione all’incontro con il cinema. Un autobus colorato viaggia per 28 villaggi portando film, ma anche campagne educative su temi importanti - il rischio mine e parti di bombe a grappolo inesplose, la protezione dell’ambiente, i diritti dei bambini e delle donne, la salute e la promozione della pace - avvalendosi delle grandi potenzialità degli strumenti audiovisivi. L’attività della carovana del cinema in Libano è cominciata il 9 luglio 2007, a un anno dalle devastazioni del conflitto 2006, come messaggio di pace nel sud del paese dove coesistono e coabitano molteplici culture e confessioni religiose, e dove la povertà e la limitatezza delle alternative sociali rischiano di far precipitare i giovani nell’emarginazione, nell’estremismo, nell’integralismo.
Ma l’esperienza di CinemArena, che si protrarrà fino al 9 dicembre, dovrà promuovere anche lo sviluppo sociale e culturale di chi ne beneficerà attraverso la diffusione, la produzione e il doppiaggio di materiale cinematografico, sostenendo la formazione e costruendo occasioni di lavoro. A conclusione dei cinque mesi di attività è prevista la realizzazione sia di un filmato che documenti l’azione della carovana, per promuovere l’informazione e la sensibilizzazione su tematiche attuali in altri paesi, sia di altro materiale audiovisivo sugli interventi del programma Ross e delle Ong finanziate sul terreno. Ancora, si prevede la stesura di una campagna narrativa scritta, che trasmetta l’esperienza del progetto e il suo impatto sul territorio. In Libano, poi, e' stato dato avvio alla sperimentazione del CinemArena Plus, una giornata intera dedicata ad alcuni villaggi selezionati, che comprende una visita al patrimonio culturale nazionale, un mercato di prodotti locali e una serata di comunicazione sociale con la proiezione di film e documentari.