
Mozambico, 2002 - 2007
Dopo la carovana del primo CinemArena del 2002, ispirato all'esperienza del Cinemovel, il progetto
italiano di cinema itinerante è stato riproposto in Mozambico dall'Unità tecnica locale della Cooperazione in altre due occasioni, nel dicembre del 2006 e nel marzo del 2007.
La carovana ha toccato prima la Regione del Niassa e poi, con la seconda spedizione, il territorio che si estende tra la capitale Maputo e il confine con lo Zimbabwe.
piogge, fatto che rendeva qualsiasi cosa - viaggiare, fare le riprese, allestire
lo spazio per lo spettacolo - più complessa. Ciò nonostante, le proiezioni
sono sempre andate in scena con film tradotti nei vari dialetti parlati in Mozambico.
L’arrivo della “carovana” di CinemArena veniva pubblicizzato in
lingua locale con megafoni o annunci via radio, il mezzo di comunicazione più
diffuso fra la popolazione. Prima o dopo lo spettacolo, che includeva come sempre
brevi reportage girati
lungo la giornata dai cameraman, montati in tempo reale e mostrati la sera stessa,
ai ragazzi si regalavano fumetti (banda desenhada) per spiegare l’utilizzo
del preservativo e il comportamento sessuale da tenere per prevenire il contagio.
Agli adulti venivano poi distribuiti preservativi, mentre ai bambini si tentava
di far capire che … non avrebbero dovuto sprecarli per farne palloni per
giocare a calcio. (Da un testo di Alessandra Zucconi)
"Vogliamo
continuare a rappresentare il simbolo di un nuovo modo di comunicare,
di insegnare, di educare" dicevano gli organizzatori
alla partenza. "Vogliamo regalare un sogno,
un treno magico
che appare a sera e scompare all'alba, uno spettacolo ambulante dove teatro, film,
musica, danzatori, burattinai, mangiafuoco e trampolieri, si mescolano e avvicendano
in un susseguirsi di emozioni". Film educativi per la prevenzione contro le
malattie che devastano il continente, messaggi sociali per le campagne di vaccinazione,
dunque, ma anche "un tentativo straordinario di avvicinare la popolazione al
cinema, inteso come emozione, passione, sentimento".