Di seguito un glossario dei termini utilizzati per descrivere le singole iniziative.
Dono
Aiuto destinato ai Pvs a titolo gratuito. Esso serve sia per fronteggiare situazioni di emergenza sia per supportare l'economia generale. Può assumere varie forme: fornitura di beni, donazioni, cancellazione del debito.
Credito di aiuto
Finanziamento di attività di cooperazione a valere sul Fondo Rotativo esistente presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e gestito dall’Ente erogatore. I crediti di aiuto sono destinati: alla realizzazione di un progetto specifico, (su richiesta del Paese beneficiario) al sostegno della bilancia dei pagamenti del Paese beneficiario o al sostegno di progetti promossi da piccole e medie imprese locali.
Cancellazione del debito
Il programma, sorto nel corso del G7 di Lione del 1997 in cui è stata lanciata l’iniziativa Hipc (Heavily Indebted Poor Countries), intende fornire un’assistenza straordinaria a livello sostenibile per la riduzione del debito dei Pvs più poveri e maggiormente indebitati. L’impegno italiano consiste nell’assicurare che, nei singoli accordi bilaterali conclusi con i paesi beneficiari, le risorse liberate dalla cancellazione e conversione siano destinate alla realizzazione effettiva di strategie di riduzione della povertà. Accordi per circa 700 milioni di euro sono stati conclusi con Giordania, Marocco, Egitto, Perù, Algeria, Ecuador e Indonesia. I progetti finanziati con le risorse liberate dalla conversione hanno interessato in via prioritaria i settori dell’istruzione, della sanità, delle risorse idriche e dello sviluppo rurale.
Conversione del debito
La conversione del debito originato da crediti di aiuto è un meccanismo che prevede
la cancellazione di parte del debito dovuto all’Italia. A fronte della conversione i paesi debitori debbono mettere a disposizione risorse in valuta locale per la realizzazione di progetti concordati tra i governi. Tali progetti debbono essere finalizzati allo sviluppo socioeconomico, alla protezione ambientale, alla riduzione della povertà.
Sono eleggibili a operazioni di conversione i paesi per i quali sia previamente intervenuta un’intesa al Club di Parigi.
Trust Funds
Consistono in un trasferimento di risorse finanziarie da un donatore a un’organizzazione multilaterale, da usare per un obiettivo, area, paese o settore nel quale il donatore desidera operare avvalendosi dell’“expertise” dell’organizzazione scelta. I fondi fiduciari possono essere sia “single donor”, in cui il finanziamento proviene da un unico donatore; sia “multi donor”, in cui più donatori apportano contributi finanziari.
Fondo Rotativo
E’ un conto corrente infruttifero acceso presso la Tesoreria Centrale dello Stato, il cui titolare è il Ministero dell’Economia. Fu istituito nel 1977 per la concessione di crediti finanziari agevolati a favore dei Pvs nell’ambito della cooperazione italiana bilaterale per finanziare specifici progetti e programmi.
Tipo d'iniziativa
Iniziativa Ordinaria
Programma/progetto di sviluppo di carattere ordinario a favore di un destinatario ben identificato. Tali iniziative sono inserite, nella maggior parte dei casi, in un programma contenuto nell’accordo di cooperazione pluriennale siglato con il Pvs.
Iniziativa di Emergenza
Si definisce di emergenza ogni iniziativa che si realizza per dar corso ad interventi a carattere straordinario a seguito di eventi internazionali quali catastrofi naturali, stati di guerra, emergenze umanitarie o altre situazioni di necessità. Essa viene approvata e realizzata con procedure semplificate.
Bilaterale
Termine con il quale si configura un intervento da parte di un governo a favore di un altro governo appartenente ad uno dei Paesi in via di Sviluppo.
Multilaterale
Termine indicante un programma realizzato con l'apporto finanziario di vari governi donatori e affidato generalmente a un organismo internazionale .
Multibilaterale
La cooperazione multi-bilaterale rappresenta uno strumento operativo attraverso il quale realizzare un collegamento tra le attività multilaterali e i programmi di cooperazione attuati sul piano bilaterale. Pertanto, si definiscono aiuti multi-bilaterali le iniziative concordate e finanziate a livello bilaterale, ma affidate in esecuzione ad una Agenzia specializzata o ad un organismo internazionale.
Diretta
Iniziativa proposta e realizzata direttamente dalla Dgcs.
Indiretta
Iniziativa proposta dalla Dgcs ma realizzata da altri.
Affidata
Iniziativa proposta dalla Dgcs (Uffici Territoriali e Tematici) la cui realizzazione viene affidata, con apposita convenzione, ad una Ong, ad una OI, ad Enti pubblici o ad imprese.
Promossa
Iniziativa proposta da una Ong (riconosciuta idonea ai sensi dell'art.28 della Legge 49/87), che ne gestisce la realizzazione mediante un contributo concesso dalla Dgcs.
Ente finanziatore
Fornitore delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione di una iniziativa e controllore della loro utilizzazione (Banche Int., Organismo di cooperazione bilaterale, UE, Agenzia NU, Ong).
Ente esecutore
Coordinatore della realizzazione dell'iniziativa. Risponde all'ente finanziatore del raggiungimento dei risultati (Ente operativo locale, Agenzia delle NU, Organismo di cooperazione bilaterale, Ong, etc).
Enti realizzatori
Realizzatore delle attivit previste dall'iniziativa e definite tramite un contratto che le retribuisce (Ente operativo locale, Ong, Societ di consulenza, Imprese e societ private).
Beneficiario
Paese in cui localizzato l'iniziativa rappresentato da un Ente governativo.
Ente operativo locale
Gestore delle opere, delle realizzazioni e dei servizi realizzati dall'iniziativa una volta conclusa (Unit amministrativa locale, Provincia, Municipalit , Istituto, Ministero o sua emanazione decentrata, Cooperativa, Associazione, Consorzio, privati, etc.).
Gruppo destinatario
Fascia di popolazione o gruppo organizzato di individui che vogliono migliorare le loro condizioni di vita attraverso l'iniziativa e rendere la nuova situazione sostenibile nel tempo.