PIÙ TRASPARENZA NELLO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE
Niamey.21/06/2007.Più trasparenza nello sfruttamento delle risorse naturali del Niger (uranio, oro, carbone e anche petrolio) per rilanciare lo sviluppo e impedire la nascita di conflitti di qualsiasi natura: lo chiede la ‘Rete delle organizzazioni per la trasparenza e l’analisi dei bilanci’ (Rotab), accusando le industrie estrattive, in maggioranza straniere, di non essere abbastanza chiare sui propri rendiconti economici. Come ha spiegato il coordinatore della Rete, Ali Idrissa, dal 2005 le autorità di Niamey hanno aderito al processo mondiale per la trasparenza delle industrie estrattive (Itie), proposto nel 2002 dal primo ministro inglese Tony Blair e attualmente appoggiato da oltre 300 organizzazioni non governative (ong), tra cui la Rotab. Tuttavia il Niger, sostiene Idrissa, continua a essere caratterizzato dal malgoverno nella gestione delle industrie estrattive, che si rifiutano di pubblicare in modo sistematico e trasparente l’esatto ammontare di tasse e imposte di ogni tipo dovute allo Stato. La Rotab è convinta che, se non si interverrà in questo senso, si impedirà ”l’equilibrio economico, sociale, culturale e ambientale del paese, proibendogli ogni possibilità di sviluppo durevole”. I minerali del Niger sono estratti principalmente dal gruppo industriale francese Areva, che possiede diverse concessioni governative per lo sfruttamento dell’uranio nella regione di Agadez, attualmente insicura a causa di una serie di attacchi armati del ‘Movimento dei nigerini per la giustizia’. (Misna)
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