ITALIA-CINA, COOPERAZIONE PER FORMAZIONE E RICERCA
Pechino.21/06/2012.Italia e Cina rafforzano la cooperazione nel settore della formazione e della ricerca. Le nuove intese sono state raggiunte nel corso di una missione del Ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, che a Pechino ha incontrato i rappresentanti istituzionali e accademici cinesi. ”Questa prima giornata di incontri a Pechino - ha dichiarato il Ministro Profumo - si è rivelata estremamente proficua, perché ha consentito di consolidare le forme di collaborazione già avviate in passato nel settore dell’innovazione e ha posto le premesse per identificare ulteriori ambiti di cooperazione con la Cina, a cominciare da un incremento della mobilità degli studenti e da un allargamento di tale mobilità dai settori tecnologici a quelli delle altre materie scientifiche, delle scienze umane, dei beni culturali e dell’architettura”. Nel corso della giornata sono stati firmati un accordo di cooperazione scientifica con l’Institute of High Energy Physics dell’Accademia delle Scienze Cinese, che prevede la creazione di un laboratorio congiunto e un Memorandum of Understanding tra la stessa Accademia delle Scienze Cinese e il Cnr per la cooperazione e la creazione di laboratori congiunti nei settori biomedico, del patrimonio culturale, dell’energia e delle auto elettriche. I Ministri Profumo e Wan Gang, al termine della giornata di incontri, hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta che fa il punto delle intese raggiunte nel corso dei colloqui. La missione del Ministro Profumo proseguirà con una tappa a Luoyang, nella provincia centrale dell’Henan, dove si registra un notevole flusso di studenti verso l’Italia e dove è sito un laboratorio di ricerca congiunto sino-italiano. La delegazione si recherà infine a Shanghai, con un programma che prevede incontri alla Tongji University e al centro di ricerca del colosso cinese delle telecomunicazioni, Huawei e all’Italian Expo Center. A Shanghai avrà anche luogo una riunione del board del Centro italo-cinese sull’e-government che vede coinvolti il Politecnico di Torino e l’Institute for Advanced Studies di Shenzen. |