
La mina è un ordigno esplosivo costruito per opporsi al movimento del nemico.
Oggi decine di migliaia di mine sono disseminate indiscriminatamente in quasi tutti i paesi che hanno una guerra in corso o che sono usciti da conflitti armati.
Ma perché si usano le mine? Perché sono sicure, economiche, di facile immagazzinamento ed impiego, affidabili, efficaci e resistenti alle azioni di sminamento.
Le mine rimangono attive per decine e decine di anni, mietendo morti e amputazioni. Rendendo inagibili strade, infrastrutture, terreni agricoli. Impedendo il ritorno dei profughi e la ripresa delle attività sociali e produttive.
Secondo il Land Mine Monitor Report 2007, nel 90% dei casi le vittime sono civili, nel 20% dei casi sono bambini. Nel 2006 si sono registrati 5,751 incidenti causati da mine: 4.296 persone sono rimaste ferite, 1,367 persone sono morte.
• Cina
• Corea del Nord
• Corea del Sud
• Cuba
• India
• Iran
• Iraq
• Nepal
• Pakistan
• Russia
• Singapore
• Stati Uniti
• Vietnam
I numeri del disastro:
• Decine di milioni di mine attive nel mondo;
• 80 Paesi, per lo più in via di sviluppo, con presenza di mine sul territorio;
• 200 milioni di mine depositate negli arsenali militari;
• Una mina ogni 48 abitanti del pianeta. Una per ogni 16 bambini;
• Una vittima ogni 20 minuti;
• 2000 vittime al mese ;
• 26.000 vittime ogni anno.
Le conseguenze:
Fino a quando le mine restano presenti sul territorio non si può parlare di pace. Nemmeno quando il conflitto è concluso. Il processo di sviluppo rischia così di non poter mai iniziare, poiché richiede come condizione indispensabile lo sminamento e la bonifica del territorio e delle infrastrutture.
Il Trattato di Ottawa viene adottato il 3 dicembre 1997 con la firma di 122 Stati, i quali si impegnano a:
1. impedire ogni produzione, uso, stoccaggio ed esportazione di mine antipersona;
2. distruggere entro quattro anni tutte le mine antipersona esistenti nei rispettivi arsenali;
3. bonificare le aree minate nel proprio territorio entro 10 anni;
4. fornire assistenza tecnica e finanziaria per le operazioni di sminamento e l'assistenza alle vittime.
Il primo marzo del 1999, dopo la ratifica del quarantesimo paese firmatario, il Trattato di Ottawa entra ufficialmente in vigore.
L’Italia ha firmato il Trattato di Messa al Bando delle Mine il 3 dicembre 1997 ed è divenuta Stato Parte del Trattato il primo Ottobre 1999. Dal 1995, il parlamento Italiano interagisce costantemente con la Campagna italiana contro le mine per definire una legislazione nazionale volta al bando totale di questi ordigni. Con Legge n. 58 del 7 marzo 2001 è stato istituito il Fondo per lo Sminamento Umanitario, per interventi di sminamento umanitario, assistenza alle vittime e sensibilizzazione delle popolazioni civili.
Oggi, il numero degli Stati aderenti al trattato ha raggiunto quota 156, includendo paesi colpiti dalle mine ed ex utilizzatori e produttori. (Palau ha aderito il 18 novembre 2007 portando a 156 gli Stati parte al Trattato di Ottawa)
Solo 39 paesi non hanno ancora aderito, e questi includono 2 degli originari firmatari – Polonia e le Isole Marshall - e potenze mondiali come Cina, India, Pakistan, Russia e Stati Uniti. (Il Trattato di Ottawa)