L’Università è chiamata a rispondere con nuovi strumenti alle nuove responsabilità ricoperte nell’ambito della comunità internazionale:
Negli ultimi anni la cooperazione alla pace e allo sviluppo è riuscita a diffondersi con profitto nei diversi contesti accademici, incentivando l’educazione delle nuove generazioni alla responsabilità sociale e alla comprensione delle problematiche internazionali.
In tale quadro si colloca la collaborazione della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) con il Ministero degli Affari Esteri - Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo, volta all’identificazione di un rinnovato modello accademico di cooperazione allo sviluppo e alla pace, che valorizzi il ruolo dell'Università nella formazione delle risorse umane e la sua missione sociale.
Nel corso dell’incontro del 30 marzo 2006, dedicato alla cooperazione e intitolato "I giovani e la cooperazione universitaria per la pace e lo sviluppo" sono emersi alcuni punti cardine:
Questi nuovi obiettivi nascono dalla constatazione che la Cooperazione allo Sviluppo è in una profonda fase di cambiamento a livello internazionale e necessita di nuove strategie politiche, scientifiche ed economiche. Si rileva, inoltre, che le competenze tecniche devono essere maggiormente valorizzate e capitalizzate, attraverso metodologie didattiche e di ricerca applicata da trasferire nei programmi e nella formazione.
Un recente progetto, promosso dalla Dgcs e coordinato dal Centro Metid del Politecnico di Milano in collaborazione con il Coordinamento della Cooperazione Universitaria Dgcs, ha portato allo sviluppo di un’innovativa modalità di approccio alla raccolta e valorizzazione dei dati relativi alla cooperazione allo sviluppo delle Università italiane basata su un Database online e una web community che lo alimenta e valorizza. Il programma sarà integrato con la Banca dati della Cooperazione decentrata di prossima realizzazione.